Costiera Amalfitana
Costiera Amalfitana: Geografia e clima
Geografia
La costiera è il fronte a mare dei monti Lattari, calcare che sale quasi a 1.450 metri con il monte Faito e scende all’acqua in pochi chilometri. Pianura costiera non ce n’è: i paesi occupano foci, cenge di roccia e fondi di valloni ripidi.
Quei valloni sono l’elemento che organizza tutta la costa. Amalfi e Atrani stanno ciascuno in fondo al proprio, ed è per questo che distano poche centinaia di metri e sembrano del tutto separati. La Valle delle Ferriere sopra Amalfi è abbastanza profonda e umida da conservare una popolazione relitta di felci di un’era climatica più piovosa.
Le spiagge sono piccole, quasi sempre di ciottoli, e di norma ai piedi di una scala. A Furore un torrente ha tagliato una fenditura nella falesia formando un fiordo. Al largo, a ovest, stanno i Galli; Capri si vede da quasi tutta la costa occidentale.
Le terrazze sono la più grande opera umana di qui: muretti a secco che portano i limoneti su pendii altrimenti incoltivabili, tenuti a mano perché nessuna macchina ci arriva.
Clima
La costa guarda a sud e ha le montagne alle spalle, il che la ripara dal tempo settentrionale e la rende sensibilmente più mite di quanto la latitudine da sola farebbe pensare. Le massime estive stanno tra i ventotto e i trentadue gradi, con poca pioggia tra giugno e agosto.
Gli inverni sono miti e piovosi — di giorno in genere tra i dieci e i quindici gradi — e da ottobre a marzo cade gran parte della pioggia annuale. Le gelate a livello del mare sono rare; sul crinale alle spalle la storia può essere tutt’altra.
Due note pratiche. Le piogge invernali forti su terreni terrazzati e ripidi causano frane, e ogni tanto la statale chiude per questo. E d’estate il caldo si sente più sulla strada che sull’acqua, il che è un altro argomento a favore dei traghetti.