Modena
Modena: Geografia e clima
Geografia
Modena sta a una trentina di metri nella pianura padana, tra il Secchia e il Panaro, due fiumi che scendono dall’Appennino verso il Po. Il terreno è del tutto piatto, coltivato intensivamente, e tra i più produttivi d’Italia.
A sud della città la pianura sale in fretta nelle prime colline appenniniche — Castelvetro, Vignola, i colli del Lambrusco Grasparossa — e poi in montagne che superano i 2.000 metri al monte Cimone, la cima più alta dell’Appennino settentrionale.
Quella salita conta per l’aceto. Il balsamico tradizionale invecchia in solaio proprio perché il solaio non è climatizzato: alle botti servono il caldo estivo e il freddo invernale, e l’escursione continentale della pianura padana glieli fornisce.
La pianura si allaga. Secchia e Panaro sono arginati e hanno rotto a memoria d’uomo, in modo più grave nel 2014 e nel 2020, ed è per questo che la gestione dei corsi d’acqua qui è un tema attuale.
Clima
Modena ha il clima continentale umido della pianura padana: estati calde e afose spesso attorno ai trentacinque gradi, e inverni freddi e umidi in genere tra i meno uno e i sette, con gelate forti e lunghi periodi di nebbia.
La neve cade quasi ogni inverno. Primavera e autunno sono brevi e sono di gran lunga il periodo migliore per esserci.
La qualità dell’aria invernale è scadente in tutta la valle nelle fasi senza vento, e Modena non fa eccezione. Le prime colline appenniniche a mezz’ora a sud sono la via di fuga abituale, e le montagne oltre tengono la neve fino a primavera.