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Parma

Parma: Geografia e clima

Geografia

Parma sta a una sessantina di metri sul margine meridionale della pianura padana, dove la campagna piatta incontra la prima salita dell’Appennino. Il torrente Parma attraversa la città scendendo da quelle colline verso il Po, venti chilometri a nord.

Quella divisione fa un lavoro concreto. La pianura è terra da latte: coltivata intensivamente per il foraggio che alimenta le vacche il cui latte diventa Parmigiano Reggiano, secondo regole che limitano ciò che possono mangiare e quanto lontano il latte possa viaggiare.

Le colline dietro, attorno a Langhirano e Sala Baganza, sono dove il prosciutto stagiona. Il motivo è l’aria: brezze asciutte scendono dall’Appennino lungo la valle, e le stagionature sono costruite con lunghe file di finestre che si aprono e si chiudono per sfruttarle. Il prodotto esiste grazie alla morfologia.

Più in alto l’Appennino supera i 1.600 metri, con castagneti, piccole aree sciistiche e la terra dei porcini e dei tartufi delle valli alte.

Clima

Parma ha il clima continentale umido del bacino padano. Le estati sono calde e afose, spesso tra i trenta e i trentacinque gradi, con umidità alta e temporali sull’Appennino nel pomeriggio.

Gli inverni sono freddi e umidi, in genere tra i meno uno e i sette gradi, con gelate frequenti e nebbia persistente. La neve cade quasi ogni anno senza durare.

Il problema pratico è la qualità dell’aria più della temperatura: nelle giornate invernali senza vento la pianura padana intrappola gli inquinanti e i valori restano scadenti per giorni. Le colline dietro la città sono la via di fuga, e sono a mezz’ora.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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