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Ravenna

Ravenna: Geografia e clima

Geografia

Ravenna sta sulla pianura alluvionale dove il delta del Po incontra l’Adriatico, appena sopra il livello del mare. Ciò che conta è che questo suolo è giovane: nella tarda antichità la città sorgeva tra lagune e paludi, protetta dall’acqua quasi su ogni lato, ed è esattamente per questo che gli imperatori ci si trasferirono quando Milano divenne indifendibile.

I sedimenti portati dal Po e dai fiumi appenninici hanno colmato quella laguna. Classe, il grande porto imperiale di Ravenna, era una base navale per una flotta di centinaia di navi; oggi sta otto chilometri nell’interno e sotto i campi, con la sua basilica in mezzo alla campagna aperta.

Tra la città e la costa attuale restano i lembi delle pinete storiche, piantate e gestite fin dall’epoca romana, percorse a cavallo da Dante e poi da Byron.

A nord e a sud cominciano le zone umide del delta: lagune salmastre, saline e uno degli habitat per l’avifauna più importanti del Mediterraneo, con i fenicotteri ormai stanziali.

Clima

Ravenna ha clima umido subtropicale, leggermente temperato dall’Adriatico a pochi chilometri. Le estati sono calde e afose, di solito sui trenta-trentatré gradi; gli inverni sono freddi e umidi, in genere tra uno e otto gradi, con nebbia e neve occasionale.

Primavera e autunno sono miti e sono il periodo migliore per esserci. La pioggia è distribuita sull’anno con massimi in autunno.

Due note pratiche. Le zone umide e le pinete fanno sì che le zanzare siano una presenza reale nelle sere d’estate, soprattutto vicino alla costa e al delta. E i monumenti sono quasi tutti interni in penombra, il che rende Ravenna una meta davvero buona col brutto tempo: i mosaici sono illuminati e di ciò che fa il cielo non risentono.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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