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San Carlo alle Quattro Fontane in Roma - Goparoo

San Carlo alle Quattro Fontane

San Carlo alle Quattro Fontane cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
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Il primo lavoro di un architetto giovane, su un angolo difficile, per un ordine senza mezzi — e l’edificio che lo fece conoscere.

Cronologia

  1. — Borromini riceve l’incarico, sotto il patrocinio del cardinale Francesco Barberini. L’opera di riferimento lo dice il suo primo incarico autonomo. Conseguenza costruttiva: un lotto angusto su un incrocio fissa tutti i vincoli successivi. Che cosa se ne vede oggi: una chiesa che si incontra di sbieco perché non ha mai avuto un fronte per incontrarla di faccia.
  2. Anni Trenta del Seicento — si concepisce l’idea della facciata ondulata, ancora non costruita. Conseguenza costruttiva: il fronte mosso è progettato decenni prima di essere eseguito. Che cosa se ne vede oggi: una facciata che è primo Borromini come idea e tardo Borromini come pietra.
  3. 1638-1641 — si costruisce la chiesa. Turismo Roma dà questa prima fase dal 1638 al 1642; l’opera di riferimento dal 1638 al 1641. Conseguenza costruttiva: si fissano l’ovale, la cupola e i suoi lacunari intrecciati. Che cosa se ne vede oggi: la sala bianca e la cupola sopra.
  4. — la chiesa è dedicata a san Carlo Borromeo. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: il nome, e le croci trinitarie lavorate negli stucchi.
  5. Alla fine della vita del Borromini — la facciata viene finalmente costruita. Conseguenza costruttiva: il fronte ondulato arriva trent’anni dopo essere stato immaginato. Che cosa se ne vede oggi: l’unica parte dell’edificio che il suo architetto non vide finita.
  6. — muore Borromini, con la parte alta della facciata incompiuta. Conseguenza costruttiva: i lavori passano al nipote Bernardo. Che cosa se ne vede oggi: un ordine superiore finito da un’altra mano.
  7. — la costruzione prosegue con Bernardo fino a quest’anno. Conseguenza costruttiva: il complesso è completato quarantotto anni dopo la commissione. Che cosa se ne vede oggi: l’angolo dell’incrocio, finito.

Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.