
Roma
Roma historical timeline
Storia
Roma esiste dove si trova a causa di un guado. I primi villaggi occupavano i colli affacciati sull'unico attraversamento naturale del Tevere in questo tratto del fiume, accanto all'Isola Tiberina, e la città crebbe a partire da quel solo dato pratico: sette colli sopra un passaggio fluviale, a una ventina di chilometri dal mare. Tutto il resto ne è derivato. I colli sono diventati rioni, il guado è diventato ponti, il fiume è stato prima la ragione della città e poi il suo vicino più distruttivo.
L'impronta urbana si è spostata due volte con una violenza che gli edifici non lasciano immaginare. Una città imperiale di forse un milione di abitanti scese a circa trentamila dopo la guerra gotica, riducendosi a gruppi di case abitate in mezzo a ruderi, vegetazione, vigne e orti: ed è su quella Roma di rovine e campagna che i papi, e più tardi il Regno d'Italia, hanno costruito la città moderna. Gli strati che si attraversano camminando non sono decorazione. Sono ciò che accade quando una città di un milione di persone si riduce a un villaggio e poi ricresce.
Cronologia
- Metà dell'VIII secolo a.C. L'archeologia colloca qui la “nascita” della città, quando i villaggi separati sui colli fra il mare e il Campidoglio si fondono in un solo insediamento.
- 753 a.C. La data tradizionale della fondazione, che gli annalisti romani fissano al 21 aprile. È una leggenda e non un risultato di scavo, e l'ipotesi di una fondazione deliberata resta minoritaria fra gli archeologi.
- 509 a.C. I romani cacciano l'ultimo re e istituiscono una repubblica oligarchica guidata da due consoli eletti ogni anno: l'istituzione che ha dato forma al Foro in cui si cammina ancora oggi.
- 44 a.C. Cesare viene assassinato: seguono il secondo triumvirato e la guerra civile finale fra Ottaviano e Marco Antonio.
- 27 a.C. Ottaviano riceve il nome di Augusto ed è princeps: nasce il principato, una diarchia fra il princeps e il senato.
- Frontino, in qualità di curator aquarum, registra nove acquedotti che alimentano 39 fontane monumentali e 591 vasche pubbliche; ogni fontana principale era collegata a due acquedotti, così che uno potesse essere chiuso per manutenzione. Roma ha fontane pubbliche senza interruzione da più di duemila anni.
- Dal II secolo Si scavano le prime catacombe di grandi dimensioni, nel tufo e fuori dalla città, perché la legge romana vietava le sepolture entro i confini urbani. Se ne conoscono almeno quaranta, alcune individuate solo in decenni recenti, e contengono sepolture pagane ed ebraiche oltre a quelle cristiane.
- L'editto di Milano concede a tutti, cristiani compresi, la libertà di culto e ordina la restituzione dei beni ecclesiastici confiscati: è la svolta giuridica che farà di Roma una città di chiese.
- I visigoti di Alarico I saccheggiano Roma. I danni materiali sono limitati e in gran parte riparati: il colpo è politico.
- Genserico, re dei vandali, saccheggia la città. La popolazione è già scesa da circa 800.000 abitanti a una cifra fra 450.000 e 500.000.
- Romolo Augusto viene deposto il 4 settembre e l'impero romano d'Occidente finisce. Risiedeva a Ravenna, non qui: la sede del governo si era spostata nel 408.
- L'assedio gotico. Fino a questo momento erano continuati gli sforzi per mantenere il centro monumentale, il Palatino e le terme imperiali; dopo, la popolazione crolla a circa trentamila.
- Pipino il Breve, sconfitti i longobardi, attribuisce al papa la giurisdizione temporale sul Ducato di Roma e sull'Esarcato di Ravenna: nascono gli Stati pontifici.
- Carlo Magno è incoronato imperatore a Roma da papa Leone III nella notte di Natale: per la prima volta la città ospita entrambi i poteri il cui conflitto definirà il suo medioevo.
- Bonifacio VIII proclama il primo Giubileo della cristianità e porta a Roma pellegrini in numeri che fissano il modello di ogni Anno Santo successivo.
- I lanzichenecchi dell'imperatore Carlo V saccheggiano la città: è il primo sacco dopo più di cinquecento anni e la fine improvvisa dell'età d'oro rinascimentale culminata con Giulio II.
- La capitale d'Italia si sposta da Firenze a Roma. Nel 1870 la città contava 212.000 abitanti, tutti entro le mura antiche; nel 1920 erano 660.000.
- Il 19 luglio il quartiere di San Lorenzo viene bombardato: circa 3.000 morti e 11.000 feriti. Mussolini è arrestato il 25 luglio e l'8 settembre i tedeschi occupano la città.
- Roma è liberata il 4 giugno.
Che cosa ha fatto il fiume, e che cosa si è fatto al fiume
Il cambiamento più grande in ciò che un visitatore vede davvero non è un monumento ma un argine. Il Campo Marzio è una pianura alluvionale e si allagava regolarmente fino a due metri di profondità; il 15 settembre 1557 il Tevere raggiunse i 19 metri sul livello del mare e morirono più di mille persone. Oggi il fiume è racchiuso fra alti muraglioni di pietra, iniziati nel 1876, con i viali chiamati lungoteveri che corrono sulla loro sommità.
È per questo che Roma dà le spalle al proprio fiume. I muraglioni hanno messo fine alle piene e nello stesso momento hanno separato la città dall'acqua accanto alla quale era nata: vale la pena saperlo quando, attraversando Ponte Sisto o Ponte Sant'Angelo, si trova il Tevere molto più in basso, incassato fra le pareti. Dei ponti antichi, Ponte Milvio e Ponte Sant'Angelo sopravvivono in parte e il Pons Fabricius per intero.
Verificato su Wikipedia, settembre 2026.