
Terracina
Terracina: Geografia, clima e natura
Geografia
Terracina si trova nell'Agro Pontino al bordo meridionale della pianura, vicino al promontorio del Circeo, in prossimità della foce del fiume Amaseno, sulla costa tirrenica del golfo di Gaeta.
L'elemento che la definisce è una strettoia. La città sta nel punto in cui i colli volsci, propaggine dei monti Lepini, raggiungono la costa senza lasciare spazio di passaggio fra essi e il mare: ed è per questo che ogni strada verso sud ha dovuto risolvere qui lo stesso problema per duemilacinquecento anni.
La città si sviluppa da una propaggine del Monte Sant'Angelo, la cui sommità affacciata sul mare porta il Tempio di Giove Anxur a 226 metri sopra il centro storico. Staccata da esso a sud-est si leva la rupe calcarea di Pisco Montano, 128,8 metri, che segna nettamente il confine meridionale del centro abitato.
Oltre, verso est, si apre la pianura di Fondi; a nord l'urbanizzazione degrada progressivamente verso la campagna aperta e i borghi rurali.
Il sistema idrico è una convergenza: nel territorio comunale scorre il fiume Portatore, nelle cui acque confluiscono, nell'ultimo tratto, sia l'Amaseno sia l'Ufente.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
Clima
Terracina ha un clima di tipo mediterraneo, con estati brevi, calde e prevalentemente soleggiate e inverni relativamente miti ma piovosi e parzialmente nuvolosi.
L'umidità è ciò che i visitatori sottovalutano. Fra giugno e ottobre le giornate afose sono frequenti, con il picco ad agosto, in media ventidue giorni di afa. La stagione calda, con massime superiori a 27 °C, dura circa tre mesi, da metà giugno a metà settembre; agosto è il mese più caldo, con una massima media di poco meno di 30 °C e una minima di 21 °C.
La stagione fresca si estende per circa quattro mesi, da fine novembre a marzo. Gennaio è il mese più rigido, quando le temperature raramente scendono sotto i 2 °C e le massime si aggirano intorno ai 13 °C.
Il soleggiamento è fortemente stagionale: attorno a luglio il cielo è sereno o prevalentemente sereno per circa l'89% del tempo, mentre gennaio è il mese più nuvoloso, con copertura elevata quasi la metà delle ore.
Le precipitazioni sono nettamente divise. La stagione piovosa dura circa sette mesi e mezzo, da metà settembre a fine aprile, con novembre mese più piovoso a circa 98 mm su oltre dieci giorni; la stagione asciutta copre quasi cinque mesi, da fine aprile a metà settembre, e luglio è il più secco con appena 14 mm.
Il comune è in zona climatica C con 996 gradi giorno — fra i valori più miti di questo lavoro, e un valore costiero.
Habitat e biodiversità
Terracina sta a una giunzione fra montagna calcarea, pianura bonificata e costa aperta, il che le dà una gamma ecologica insolitamente ampia per un solo comune.
Il versante montuoso sono i colli volsci, propaggine dei Lepini, che qui raggiungono la costa senza lasciare spazio fra collina e mare: il Monte Sant'Angelo e la rupe calcarea staccata di Pisco Montano, 128,8 metri, ne sono l'espressione locale.
La pianura è l'Agro Pontino, e Terracina ne occupa il bordo meridionale. Era palude — l'urbs prona in paludes di Livio, una città circondata dalle paludi — prima della bonifica, e ciò che resta di terreno umido è l'habitat più sensibile del territorio.
I fiumi convergono qui: il Portatore attraversa il comune, raccogliendo nell'ultimo tratto sia l'Amaseno sia l'Ufente, vicino al punto in cui l'Amaseno raggiunge il mare.
E il promontorio del Circeo sta subito a ovest: il paesaggio protetto dominante di questa costa.
La fascia costiera stessa porta spiagge ai due lati del centro, ed è lì che sta la pressione.
Fauna e uccelli
La fauna di Terracina si divide fra colline calcaree e zone umide costiere, con in mezzo una città attiva.
I colli volsci dietro il centro — propaggine dei Lepini — portano l'habitat di roccia e macchia, e le pareti del Monte Sant'Angelo e di Pisco Montano offrono cenge e fessure usate dagli uccelli rupicoli.
Il lato umido è l'Agro Pontino, storicamente palude e oggi bonificato, con la convergenza di Portatore, Amaseno e Ufente vicino alla costa. Le foci su questa costa contano per gli uccelli migratori, e questo tratto sta sulla rotta.
Il promontorio del Circeo, subito a ovest, fa da ancoraggio al paesaggio protetto della zona e collega il territorio di Terracina a un sistema di conservazione assai più ampio.
La pressione è stagionale e costiera: una città di quarantacinquemila abitanti con spiagge ai due lati regge un carico estivo pesante da metà giugno a metà settembre.