Viterbo
Viterbo: Geografia e clima
Geografia
Viterbo sta a circa 330 metri nella fascia vulcanica del Lazio settentrionale, tra i monti Cimini a est e i monti Volsini a nord. Tutto il paesaggio qui è il prodotto di vulcani spenti: il lago di Vico e quello di Bolsena riempiono entrambi dei crateri, e Bolsena è il più grande lago vulcanico d’Europa.
Quella geologia fornisce i due materiali che definiscono la città. Il peperino, un tufo saldato grigio, si cava in loco ed è ciò di cui è fatto quasi ogni edificio del centro storico. E lo stesso sistema vulcanico riscalda l’acqua di falda, che affiora a ovest della città come sorgenti sulfuree attorno ai cinquantotto gradi.
La Tuscia attorno è un altopiano di tufo tenero inciso da forre profonde e boscose. Gli etruschi costruivano sugli speroni pianeggianti tra l’una e l’altra e scavavano le tombe nelle pareti: è per questo che qui la campagna custodisce necropoli invece di rovine.
I monti Cimini sopra la città sono coperti di faggete e di noccioleti, e sono sensibilmente più freschi della pianura.
Clima
Viterbo ha clima mediterraneo corretto dalla posizione interna e dalla quota. Le estati sono calde e asciutte, spesso tra i trenta e i trentacinque gradi, anche se le sere rinfrescano più che a Roma.
Gli inverni sono freschi e piovosi, in genere tra i due e i dodici gradi, con gelate frequenti e neve occasionale: più di quanta ne veda la costa, e abbastanza perché i monti Cimini sopra la città si imbianchino con regolarità.
La pioggia cade soprattutto tra ottobre e marzo. La nota pratica sono le terme: le vasche all’aperto sono piacevoli tutto l’anno e danno il meglio proprio col freddo, quando stare all’aperto in acqua a cinquanta gradi ha un senso evidente.