
Piemonte
Piemonte: Geografia e clima
Geografia
Il Piemonte è una conca. Le montagne lo cingono a ovest, a nord e a sud, il terreno degrada verso il Po, e i tre paesaggi che ne risultano — alpi, colline, pianura — stanno in fasce nette.
La montagna
Le Alpi Cozie, Graie e Pennine formano il confine con Francia e Svizzera. Il Monviso (3.841 m), piramide quasi perfetta visibile da gran parte della pianura, è la sorgente del Po. Il massiccio del Gran Paradiso è condiviso con la Valle d'Aosta, e il Monte Rosa sta a cavallo del confine svizzero. A sud le Alpi Liguri e le Marittime separano il Piemonte dal mare: abbastanza vicino da avere la costa a un'ora e mezza, ma barriera vera.
Le colline
Fra monte e pianura sta la fascia che dà alla regione la sua fama. Langhe, Roero e Monferrato sono sedimenti marini sollevati ed erosi in crinali stretti e ripidi: è il motivo per cui i vigneti sono terrazzati e i paesi stanno sui crinali. L'esposizione conta moltissimo: un versante a sud-ovest matura il nebbiolo, uno a nord no, e i confini delle denominazioni seguono da vicino quella logica. L'UNESCO ha iscritto il paesaggio nel 2014.
La pianura
La bassa orientale attorno a Vercelli e Novara è la maggiore area risicola d'Europa, irrigata da una rete di canali che porta acqua alpina: il Canale Cavour, scavato negli anni Sessanta dell'Ottocento, ne è la spina dorsale. Allagata dalla primavera, è uno dei pochi paesaggi italiani davvero piatti fino all'orizzonte.
Acque e laghi
Il Po raccoglie Dora Riparia, Dora Baltea, Sesia, Tanaro e Ticino attraversando la regione. A nord-est la sponda occidentale del Lago Maggiore è piemontese, così come il piccolo e profondo Lago d'Orta.
Conseguenze
Le montagne che rendono fertile il Piemonte ne intrappolano anche l'aria, e Torino condivide il problema dell'inquinamento invernale padano. Lo stesso anello mantiene la regione più asciutta di quanto le precipitazioni suggeriscano e fa dell'irrigazione, non della pioggia, la base dell'agricoltura di pianura.
Clima
Il Piemonte è cinto dalle montagne e non ha costa: è la regione più continentale d'Italia, con escursioni stagionali maggiori di qualsiasi altra della penisola.
Pianura e colline
Le estati sono calde e umide, con Torino regolarmente fra i 28 e i 32 °C a luglio e agosto e temporali pomeridiani frequenti. Gli inverni sono freddi e umidi, di norma fra −1 e 7 °C, con nebbia persistente in pianura da novembre a febbraio. In città nevica quasi ogni inverno.
Le precipitazioni hanno il massimo in primavera e in autunno, non d'estate. Il massimo autunnale conta per le Langhe: da lì dipende il momento della vendemmia, e un ottobre piovoso fa la differenza fra un'annata buona e una difficile.
La montagna
Sopra i 1.000 m circa il regime è alpino: inverni lunghi e nevosi, estati brevi e fresche, precipitazioni molto superiori a quelle di pianura. Via Lattea e Bardonecchia tengono la neve da dicembre ad aprile, e i valichi alti verso la Francia chiudono d'inverno.
La qualità dell'aria
Le stesse montagne che riparano la regione ne intrappolano l'aria invernale. Torino registra alcuni fra i livelli di particolato più alti d'Europa nelle settimane invernali senza vento, e al superamento dei limiti scattano limitazioni a traffico e riscaldamento.
Note pratiche
- Primavera e inizio autunno sono i periodi più confortevoli tanto per le colline quanto per la città.
- La nebbia invernale può creare disagi ai voli; in quelle settimane il treno è più affidabile.
- Chi ha problemi respiratori dovrebbe controllare i dati sulla qualità dell'aria prima di una visita invernale a Torino.