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Taormina

Taormina: Geografia e clima

Geografia

Taormina occupa un terrazzo naturale sul versante a mare del Monte Tauro, circa 200 metri sopra il mar Ionio, sulla costa orientale della Sicilia. Il sito spiega da solo il paese: un ripiano calcareo abbastanza ampio per costruirvi, abbastanza ripido su tre lati per difendersi, con la vista sulla costa in entrambe le direzioni e verso l'interno sul vulcano.

La costa sottostante

Il pendio scende bruscamente a una riva di piccole cale e promontori, non a una spiaggia continua. Isola Bella sta in una di queste cale, uno scoglio unito alla riva da una stretta barra di ciottoli che il mare copre e scopre a seconda delle condizioni: a volte isola, a volte penisola. La baia è riserva naturale protetta. Più a nord Mazzarò e Spisone hanno le spiagge utilizzabili del paese, e proseguendo lungo la costa il terreno si spiana a Giardini Naxos, dove sorgeva la colonia greca originaria.

L'Etna

Il vulcano dista una trentina di chilometri a sud-ovest e domina la vista dal paese. È il più alto vulcano attivo d'Europa e tra i più costantemente attivi al mondo, e la cima porta neve per buona parte dell'anno: per questo la vista classica dal teatro mostra una vetta bianca sopra un mare blu. Le eruzioni sono di norma effusive più che esplosive; l'effetto pratico su Taormina è qualche caduta di cenere su auto e terrazze e, raramente, la chiusura dell'aeroporto di Catania.

Sopra il paese

Castelmola sorge diverse centinaia di metri più in alto sulla stessa dorsale, con i resti di un castello a metà strada. I versanti intermedi sono terrazzati e coltivati a ulivo, agrumi e fico d'India.

Clima

Taormina ha un clima mediterraneo, mitigato dal mare sottostante e ulteriormente addolcito dalla posizione su un terrazzo esposto a sud-est.

Estate

Da giugno a settembre fa caldo e secco, con massime intorno ai 29-31°C in luglio e agosto e pochissima pioggia per mesi. La quota aiuta più di quanto i numeri lascino intendere: a duecento metri, con la brezza di mare incanalata lungo la costa, le sere sul Corso sono nettamente più gradevoli che al livello del mare a Catania. L'umidità è moderata, non opprimente.

Inverno

L'inverno è mite, non freddo. Le massime di gennaio e febbraio si aggirano sui 14-16°C, la gelata è praticamente sconosciuta a questa quota sul mare, e i giardini restano verdi e fioriti. Per questo il paese divenne nell'Ottocento una località di villeggiatura invernale per i nordeuropei e non estiva: la stagione per cui nacque è l'opposto di quella in cui oggi è più affollato.

Pioggia

Circa 600-700 millimetri l'anno, quasi tutti tra ottobre e febbraio e spesso in rovesci brevi e intensi più che in giornate grigie prolungate. L'estate è asciutta in modo affidabile, il che conta per chi programma intorno alla stagione del teatro all'aperto.

Primavera e autunno

Aprile, maggio e ottobre sono i mesi migliori sotto ogni aspetto: giornate calde, sere fresche, mare ancora o già balneabile e una frazione della folla di agosto.

Etna e scirocco

Il vulcano lascia ogni tanto cenere fine sul paese, più fastidio che pericolo. Lo scirocco, che sale dal Nordafrica, può alzare bruscamente le temperature per qualche giorno in qualsiasi stagione e porta con sé una foschia di polvere.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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