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Toscana - Goparoo

Toscana

Toscana: Geografia e clima

Geografia

La forma della regione è determinata da due sistemi montuosi e da un fiume. L'Appennino segna il confine settentrionale e orientale, mentre le Alpi Apuane alle spalle di Carrara sono una catena distinta e più aspra, di marmo cavato fin dall'età romana: la pietra da cui Michelangelo sceglieva i suoi blocchi. Tra i monti e il mare si stende la collina che ospita gran parte dei centri della regione, costruiti su crinali e sommità per difesa e drenaggio più che per il panorama per cui oggi sono noti.

L'Arno scorre verso ovest dal Casentino attraverso Firenze e Pisa fino al mare. La sua pianura alluvionale è il corridoio industriale e dei trasporti della regione, e la sua storia di piene è severa: l'inondazione del 4 novembre 1966 superò i quattro metri in alcune zone di Firenze.

A sud dell'Arno il territorio si apre nelle crete senesi e nella Val d'Orcia, un paesaggio agrario così deliberatamente composto che l'UNESCO lo ha iscritto nel 2004 come sito culturale e non naturale. Ancora più a sud, la Maremma è rimasta palude fino alle bonifiche del Settecento e dell'Ottocento: per questo i suoi paesi sono antichi ma i suoi poderi no.

Al largo, l'Arcipelago Toscano -- Elba, Giglio, Capraia, Montecristo e altre -- forma un parco nazionale nel Mar Tirreno.

Clima

La Toscana comprende tre climi abbastanza diversi. La costa attorno a Livorno e Grosseto è mediterranea e mitigata dal mare, con inverni miti e calore estivo attenuato dalla brezza pomeridiana. Le colline interne sono più continentali, con notti più fredde tutto l'anno ed estati calde e asciutte. L'Appennino e le Alpi Apuane hanno un inverno di montagna vero e proprio, con neve affidabile all'Abetone.

Firenze merita una nota a parte. La città si trova in una conca chiusa da colline, che limita la circolazione dell'aria: a luglio e agosto massime sopra i 35°C sono normali e le ondate di calore vanno oltre, mentre le notti di gennaio scendono sotto zero più spesso di quanto la fama mediterranea della regione lasci pensare.

Le precipitazioni si concentrano in autunno, con ottobre e novembre come mesi più piovosi e come periodo in cui storicamente l'Arno e i suoi affluenti sono esondati. L'estate è abbastanza secca da rendere il rischio di incendi in Maremma e sulle colline del Chianti una preoccupazione stagionale concreta.

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