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Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo: Geografia e clima

Geografia

L'abitato occupa un'ampia conca pianeggiante attorno ai 1.224 metri, formata dove più valli convergono attorno al Boite. Quella pianura in mezzo a un territorio verticale è ciò che ha reso possibile qui l'insediamento e poi la località turistica.

Le pareti attorno sono la classica formazione dolomitica: calcare e dolomia chiari deposti come scogliera tropicale, sollevati e poi incisi in torri e cenge. Le Tofane raggiungono 3.244 m, il Cristallo 3.221, e l'Antelao e il Sorapiss chiudono l'orizzonte meridionale.

A nord la valle sale al passo di Cimabanche e in Alto Adige; a sud il Boite scende al Piave presso Longarone. Quella direttrice nord-sud è la ragione per cui l'Ampezzo restò per secoli legato al Tirolo anziché al Veneto.

Le Tre Cime di Lavaredo stanno circa 25 km a nord-est, e il lago di Misurina lungo la via che vi conduce: entrambi nell'area di Auronzo e Misurina anziché nella valle d'Ampezzo vera e propria.

Clima

Le estati (giugno-agosto) sono miti, di norma tra i quindici e i ventidue gradi in conca e assai più fredde in cima. I temporali pomeridiani sono la norma anziché l'eccezione, ed è per questo che qui si cammina cominciando presto.

Gli inverni (dicembre-marzo) sono freddi e nevosi, con manto sicuro per la stagione sciistica e temperature ben sotto zero per settimane.

Le stagioni intermedie sono davvero morte: aprile-maggio e ottobre-novembre portano impianti chiusi, alberghi serrati e sentieri alti sotto la neve. È un paese stagionale in attività, non una meta di tutto l'anno.

Quota e sole contano più di quanto la temperatura suggerisca. L'ultravioletto a 2.500 metri sulla neve è severo, e il divario tra la conca e una cima è abitualmente di dieci gradi o più.

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