
Delta del Po
Delta del Po: Geografia e clima
Geografia
Il Delta occupa l'angolo sud-orientale del Veneto, in provincia di Rovigo, nella bassa terra detta Polesine tra il Po e l'Adige.
Qui il fiume si divide in più rami -- Po di Goro, di Gnocca, di Maistra, di Pila, di Tolle e di Levante -- che racchiudono un ventaglio di isole, canneti e lagune salmastre basse chiamate sacche. La più ampia e importante è la Sacca degli Scardovari.
Quasi tutto è piatto fino all'assenza di rilievo, e buona parte giace sotto il livello del mare, tenuta all'asciutto da un sistema ininterrotto di argini, scoli e idrovore senza il quale gran parte della provincia si allagherebbe.
Il delta avanza ancora nell'Adriatico con i sedimenti che il Po trasporta, mentre la terra alle spalle sprofonda. Tra le due cose, qui la linea di costa cambia in modo misurabile nell'arco di una vita.
Verso il mare, lunghi scanni e sistemi dunali chiudono le lagune; dietro stanno pinete, terreni bonificati, risaie e i paesi allineati sugli argini.
Clima
Le estati (giugno-agosto) sono calde e molto umide, spesso sopra i trenta gradi, con pochissima ombra ovunque e la brezza di mare come unico sollievo vicino alla costa.
Gli inverni (dicembre-febbraio) sono freddi e umidi, con gelate marcate e tra le nebbie più fitte d'Italia: la condizione invernale caratteristica della pianura padana, qui abbastanza densa da chiudere le strade.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori: miti, limpide, e sono i tempi della migrazione degli uccelli.
Le precipitazioni sono moderate e distribuite lungo l'anno, più intense in autunno. Le zanzare sono inevitabili da maggio a settembre lontano dalla costa aperta, e vanno messe in conto anziché sperate assenti.