Skip to content
Illustrazione stilizzata di Castelvecchio in Verona - Goparoo

Castelvecchio

Castelvecchio Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2026
7.5 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Castelvecchio è stato ricostruito da ogni potere che abbia tenuto Verona, e le due ricostruzioni più decisive sono entrambe novecentesche. Ciò che si attraversa è una fortezza scaligera reinterpretata due volte: negli anni Venti da un architetto che inventava un passato medievale, e negli anni Sessanta da uno che si rifiutava di farlo.

Cronologia

  1. Cangrande II della Scala avvia il castello; muore nel 1359, a cantiere aperto. Si difendeva da Verona quanto da chiunque venisse da fuori: per questo le difese più solide guardano verso l’interno, verso la città, come si nota appena si guarda da che parte sono rivolte le mura.
  2. Il 19 ottobre finisce la signoria scaligera su Verona. Il castello smette di essere residenza e trascorre i secoli successivi come presidio militare: è il motivo per cui all’interno sopravvive così poco dell’abitare.
  3. Le truppe francesi danneggiano il castello durante le guerre napoleoniche, per rappresaglia dopo l’insurrezione antifrancese. Napoleone stesso vi alloggiò nei suoi passaggi da Verona.
  4. Antonio Avena, direttore dei musei civici, e Ferdinando Forlati della Soprintendenza conducono un restauro dichiaratamente in stile medievale. Diversi fra i dettagli più convincentemente medievali del fronte sul cortile appartengono a questa campagna e non al Medioevo.
  5. L’esercito tedesco in ritirata fa saltare tutti i ponti di Verona, questo compreso.
  6. Il ponte viene ricostruito reimpiegando, dove possibile, il materiale originale recuperato dall’Adige. È disegno medievale in pietra in gran parte medievale, montata dopo la guerra.
  7. Restauro e allestimento di Carlo Scarpa. Il grosso delle sale era concluso nel 1964 e l’ultimo ambiente solo a metà anni Settanta: ciò per cui molti oggi vengono è un progetto durato più del castello originale.
  8. A novembre vengono rubati diciassette dipinti antichi. La guardia di frontiera ucraina li recuperò tutti nel maggio 2016 e a dicembre dello stesso anno erano di nuovo a Verona.

Cosa è sopravvissuto, e cosa è stato aggiunto

La regola di Scarpa era che il nuovo non deve mai fingersi antico. Calcestruzzo, acciaio e pietra di Prun sono usati dichiaratamente; i pavimenti si staccano dalle pareti; le sculture poggiano su supporti che sono evidentemente supporti. Il Cangrande equestre è sospeso su una mensola di calcestruzzo a vista proprio perché nessuno possa scambiarne il sostegno per opera medievale.

Era una risposta diretta al restauro del 1924, che aveva fatto l’opposto: lavorare in stile medievale per ottenere un castello più medievale di quanto fosse mai stato. Entrambe le campagne sono visibili, e distinguerle è gran parte del piacere dell’edificio.