
Duomo di Verona
Duomo di Verona cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026Non è una chiesa sola ma un recinto murato, e su questo terreno sorgono edifici cristiani dal IV secolo: diversi, sovrapposti, e oggi visibili sotto il chiostro. La cattedrale che vi sta sopra è romanica in basso e gotica in alto, con la giuntura lasciata bene in vista sulla facciata.
Cronologia
- inizio IV secolo La prima chiesa, basilica a tre navate di circa 17 per 37 metri. Più tardi nello stesso secolo riceve riscaldamento a ipocausto e pavimenti musivi durante l’episcopato di san Zeno: parte di essi è ciò che oggi si sorvola sulle passerelle.
- seconda metà del V secolo La sostituisce una seconda basilica assai più grande, circa 29 per 73 metri con nartece. L’importanza del sito è assodata molto prima di qualsiasi cosa oggi in piedi.
- fine VIII–inizio IX secolo Viene costruita una nuova cattedrale dedicata a Santa Maria Matricolare sotto il vescovo Annone e conclusa dal successore Ratoldo, lo stesso che sovrintese alla traslazione delle reliquie di san Zeno.
- 842–847 La chiesa di Sant’Elena, dentro lo stesso recinto, è consacrata da Andrea, patriarca di Aquileia. Fa ancora parte del biglietto unico.
- Il terremoto catastrofico, lo stesso che rade San Zeno e porta via l’anello esterno dell’Arena.
- Comincia la ricostruzione romanica. Il maestro Niccolò realizza il doppio protiro: il portico a due ordini su colonne poggianti su grifi, con gli stipiti che recano Orlando e Oliviero, paladini di Carlo Magno, con i nomi iscritti su un portale di cattedrale.
- Viene ricostruito il battistero di San Giovanni in Fonte ed è documentato il chiostro dei canonici. Il recinto assume la forma che si attraversa oggi.
- Il 13 settembre papa Urbano III consacra la nuova cattedrale.
- I Nichesola incaricano Jacopo Sansovino di ridisegnare la propria cappella e l’altare: è la cappella che custodisce l’Assunta di Tiziano.
- Francesco Torbido affresca abside e arco trionfale su cartoni di Giulio Romano.
- Michele Sanmicheli completa il tornacoro, la recinzione curva attorno al coro: l’oggetto rinascimentale più appariscente dentro un edificio romanico.
- Si conclude l’elevazione della facciata, con lo stemma del cardinale Agostino Valier in sommità.
- 1913–1931 Ettore Fagiuoli lavora al rialzo del campanile senza mai concluderlo. La cella campanaria fu completata su suo disegno nel 1925, e la torre resta visibilmente incompiuta.
Un recinto, non un edificio
Cattedrale, battistero, Sant’Elena, chiostro dei canonici e palazzo vescovile sono cresciuti insieme come compound episcopale murato: per questo un solo biglietto comprende più edifici e per questo un’ora è la previsione onesta, non venti minuti.
Sotto il chiostro i pavimenti delle chiese più antiche restano in posto invece di essere rimossi ed esposti altrove. È questa scelta a spiegare perché parte del piano di calpestio sia a vetro e passerella, e perché il IV secolo stia sotto i piedi e non in una vetrina.