Treviso
Treviso Cultura
La città dipinta è ciò che i visitatori notano senza che glielo si dica. Treviso affrescò le proprie facciate dal Trecento in poi e, benché intemperie e bombardamento del 1944 ne abbiano preso quasi tutto, se ne conservano brani in tutto il centro: rossi e ocra sbiaditi, fasce geometriche, frammenti di figure sopra i portici.
Il cibo è insolitamente proprio del luogo. Il radicchio rosso di Treviso è un prodotto tutelato coltivato in questi campi e rifinito imbianchendo i cespi tagliati nell'acqua di risorgiva al buio, che li rende dalle coste bianche e amarodolci; la varietà tardiva è quella che conta. Il tiramisù è rivendicato da Treviso con documentazione migliore di quasi ogni altra storia di origine gastronomica: la versione accolta lo colloca alle Beccherie negli anni Settanta.
L'ombra è il rito sociale: un bicchiere di vino, in piedi, spesso prima di mezzogiorno, in un locale senza tavoli. Attorno alla Pescheria è in questo che consistono le mattine.
E Treviso è una provincia manifatturiera arricchitasi in silenzio. Benetton nacque qui, e i centri circostanti producono mobili, elettrodomestici e abbigliamento sportivo: il contesto per cui la città appare agiata anziché turistica.