Capri
Informazioni pratiche per visitare Capri
Connettività e Internet
A Capri si arriva solo via mare. Traghetti e aliscafi partono da Napoli, da Sorrento — la traversata più breve e frequente — e, in stagione, da Positano, Amalfi e Salerno. Le traversate durano tra i venti minuti e l’ora e mezza secondo la rotta e il mezzo. I servizi sono molto stagionali e possono essere annullati del tutto con il maltempo, quindi non lasciare margine prima di un volo è una cattiva idea. L’aeroporto più vicino è Napoli Capodichino.
Sicurezza (aggiornamento 2026)
Capri è molto sicura e la criminalità violenta è quasi inesistente. Qualche borseggio capita nella ressa di Marina Grande e sulla funicolare in alta stagione.
I pericoli veri sono il terreno e l’acqua. I sentieri corrono su bordi di falesia non protetti, i gradini sono consumati e spesso bagnati, e il salto è serio: qui le scarpe giuste contano più che quasi ovunque su questa costa. Camminare sulle strade è rischioso dove gli autobus occupano tutta la carreggiata.
Si nuota da scogli e pontili. Le correnti attorno ai Faraglioni e al largo di Punta Carena sono più forti di quanto sembrino, e d’estate nelle stesse acque il traffico di barche è intenso.
I traghetti sono l’unico modo di lasciare l’isola e con il maltempo si fermano davvero. Non programmate una coincidenza in giornata senza margine.
Considerazioni Sanitarie
Non servono vaccinazioni né precauzioni particolari, e l’acqua del rubinetto è potabile. Ci sono farmacie sia a Capri sia ad Anacapri, con turni per notti e festivi.
L’isola ha un piccolo ospedale, ma qualunque caso serio comporta il trasferimento sulla terraferma, in barca o in elicottero. È esattamente il motivo per cui qui un’assicurazione che copra l’evacuazione vale più che sul continente.
I rischi concreti sono caldo e sole tra giugno e settembre, e disidratazione o una caviglia storta sui sentieri: portate acqua, perché una volta fuori dai paesi non c’è dove comprarla.
Informazioni di Emergenza
Il numero unico di emergenza in Italia è il 112, che raggiunge polizia, vigili del fuoco e ambulanza, con operatori che parlano inglese. Il 118 resta attivo per le emergenze sanitarie.
In mare risponde la guardia costiera al 1530, che è il numero che conta su un’isola da cui i casi seri partono in barca o in elicottero.
Sull’isola c’è una stazione dei carabinieri. I consolati sono a Napoli o a Roma.