
Castel Gandolfo
Castel Gandolfo: costruzione e trasformazioni nel tempo
Castel Gandolfo è cresciuto in alto a partire da un castello e in larghezza a partire da una corte.
Il nucleo è la fortificazione dodicesca dei Gandolfi, che diede il nome al paese. Passò ai Savelli e fu acquistata dalla Camera Apostolica nel 1596; fu Urbano VIII a ricostruire l'antico castello in qualcosa in cui un papa potesse abitare, facendone residenza papale ufficiale nel 1626.
Tutto il resto seguì la corte. Dal Seicento in poi le rive del lago Albano si riempirono di residenze estive, ville e casini dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romana, salite dietro alla casa pontificia.
L'unico grande episodio d'autore è del Bernini. La chiesa parrocchiale di San Tommaso da Villanova fu da lui progettata fra il 1658 e il 1661 per il papa Chigi Alessandro VII, su pianta quadrata a croce greca, e conserva una Crocifissione di Pietro da Cortona.
L'ingegneria più antica del sito è romana e sotterranea. L'emissario del lago Albano è un canale artificiale scavato in antico: la tradizione riferita da Tito Livio e Dionigi d'Alicarnasso lo colloca nel III secolo a.C. Parte dalla rupe sotto il Villino Manes, a circa 250 m s.l.m., e percorre 1.800 metri verso sud-sud ovest fino alla località Mole.
L'aggiunta moderna è sportiva: lo stadio olimpico sul lago, realizzato per le gare di canottaggio dei Giochi di Roma del 1960.