Galleria Spada
Scopri Galleria Spada
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Introduzione
La Galleria Spada è una galleria statale dentro Palazzo Spada, in piazza Capo di Ferro 13. Conserva la collezione del cardinale Bernardino Spada, esposta in quattro sale secondo il gusto del Seicento.
Dal cortile si apre il pezzo più celebre: la prospettiva di Francesco Borromini, costruita nel 1653, con i calcoli scientifico-matematici del padre agostiniano Giovanni Maria da Bitonto. La galleria descrive una breve galleria percepita, grazie a una serie di sapienti accorgimenti, come un lungo colonnato, con una statua che pur giganteggiando sullo sfondo ha in realtà dimensioni molto ridotte. Wikipedia fornisce le cifre: 37 metri apparenti contro 8 reali, e una scultura di 60 cm.
Il palazzo fu costruito nel 1540 per il cardinale Girolamo Capodiferro dall'architetto Bartolomeo Baronino e acquistato dal cardinale Spada nel 1632. Lo Stato italiano lo acquisì nel novembre 1926 e la galleria aprì nel 1927.
Aperta 08.30-19.30, chiusa il martedì; biglietteria fino alle 19.00. 6 euro, ridotto 2 euro.
Architettura
Il colonnato è geometria applicata, ed è il motivo per cui qui vengono gli architetti. Borromini lo costruì nel 1653 e non fece i conti da solo: la galleria attribuisce i calcoli scientifico-matematici al padre agostiniano Giovanni Maria da Bitonto.
Gli accorgimenti lavorano insieme. Le colonne calano di altezza lungo il percorso; il pavimento sale; la volta a botte scende; le pareti convergono. Ogni variazione è piccola e costante, così l’occhio legge la sequenza come un lungo colonnato visto in prospettiva normale e non come uno corto deformato apposta. La descrizione della galleria è volutamente senza numeri: una breve galleria percepita, grazie a una serie di sapienti accorgimenti, come un lungo colonnato, con una statua che pur giganteggiando sullo sfondo ha in realtà dimensioni molto ridotte. I numeri li dà Wikipedia: 37 metri apparenti per 8 reali, e una statua alta 60 cm.
Il palazzo che lo ospita è più antico e più quieto: 1540, di Bartolomeo Baronino per il cardinale Capodiferro, con una facciata di cortile incrostata di stucchi che vale la sosta prima di guardare in fondo all’arcata.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruito per essere guardato da un punto solo. È tutta qui la logica costruttiva del colonnato: ogni dimensione è calcolata per una singola posizione sull’asse del cortile, e l’effetto esiste solo lì. Spostatevi di qualche metro di lato e le colonne hanno visibilmente altezze diverse e il pavimento visibilmente pende.
La costruzione è quindi un esercizio di inganno controllato più che di difficoltà ingegneristica. Borromini si fece calcolare la geometria da Giovanni Maria da Bitonto e poi la eseguì in muratura: colonne accorciate in serie, pavimento rialzato, volta abbassata e pareti ristrette, ciascuno di una quantità che l’occhio legge come distanza.
Il palazzo attorno venne prima, nel 1540, e le sale furono allestite per i quadri del cardinale Spada nel 1636-1637, prima che la prospettiva fosse costruita. Il colonnato è un’aggiunta a una casa finita: anche per questo si apre dal cortile e non su un asse dell’edificio.
Domande frequenti
Che giorno è chiuso? Il martedì. Non il lunedì: è l’eccezione tra i musei statali di Roma.
Quanto è lungo davvero il colonnato? La pagina della galleria non dà cifre; dice solo che una breve galleria viene percepita come un lungo colonnato e che la statua in realtà è molto più piccola di quanto sembri. Wikipedia indica 37 metri apparenti contro 8 reali, e una statua di 60 cm.
Chi lo costruì? Francesco Borromini, nel 1653, con i calcoli scientifico-matematici del padre agostiniano Giovanni Maria da Bitonto.
Ci si può camminare dentro? No. Si guarda dal lato del cortile.
Quanto costa? 6 euro, ridotto 2 euro, gratis la prima domenica del mese.
Devo prenotare? Non da singolo. I gruppi di più di sei persone sì.
Si visita tutto il palazzo? No. Palazzo Spada ospita il Consiglio di Stato; ai visitatori spettano la galleria e il cortile.
Quanto tempo ci vuole? Circa un’ora.
