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Mausoleo di Augusto in Roma - Goparoo

Mausoleo di Augusto

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Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
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Introduzione

Il Mausoleo di Augusto è una grande tomba costruita dall’imperatore Augusto nel 28 a.C. nel Campo Marzio. Sorge in piazza Augusto Imperatore, vicino all’angolo con via di Ripetta lungo il Tevere, e la sua area copre l’equivalente di alcuni isolati fra la chiesa di San Carlo al Corso e il Museo dell’Ara Pacis.

Attualmente è chiuso. Dopo quattordici anni di restauro riaprì al pubblico nel marzo 2021, ed è di nuovo temporaneamente chiuso dal giugno 2022 a causa dei lavori di rifacimento di piazza Augusto Imperatore.

Il mausoleo era circolare, costruito con anelli concentrici di terra e laterizio rivestiti di travertino, piantato a cipressi sul livello superiore e forse coronato da un tetto conico e da un’enorme statua bronzea di Augusto. Misurava 90 metri di diametro per 42 di altezza. Un corridoio conduceva a una camera con tre nicchie per le urne d’oro della famiglia imperiale, e due pilastri all’ingresso recavano tavole bronzee con le Res Gestae Divi Augusti, il resoconto che Augusto fece delle proprie imprese.

Architettura

Era una collina con dentro un edificio. Il mausoleo era circolare, fatto di più anelli concentrici di terra e laterizio, rivestiti all’esterno di travertino e piantati a cipressi sul livello superiore. Il tutto era probabilmente coronato da un tetto conico e da un’enorme statua bronzea di Augusto, anche se le ricostruzioni restano incerte. Le volte reggevano la copertura e aprivano gli spazi sepolcrali sottostanti.

I numeri sono il punto. 90 metri di diametro, 42 di altezza. È una tomba grande come un isolato, costruita da un uomo che si faceva ancora chiamare primo cittadino.

L’ingresso era un dispositivo propagandistico. Due obelischi gemelli di granito rosa fiancheggiavano la porta ad arco; rimossi da tempo, stanno oggi in piazza dell’Esquilino, dietro Santa Maria Maggiore, e alla fontana del Quirinale. Due pilastri all’ingresso recavano tavole di bronzo con le Res Gestae Divi Augusti, il resoconto che Augusto fece di sé, scritto per essere letto da chiunque entrasse.

All’interno un corridoio portava a una camera con tre nicchie per le urne d’oro della famiglia imperiale.

E sorgeva in un parco. Il mausoleo era circondato da un parco, un luogo di ritiro nel Campo Marzio densamente urbanizzato: il che rende l’attuale piazza dura di epoca fascista un rovesciamento dell’idea originaria, non una sua continuazione.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruito presto, ed è la cosa interessante. Il mausoleo fu una delle prime opere avviate da Augusto a Roma dopo la vittoria di Azio nel 31 a.C., e sorse nel 28 a.C., prima che il principato prendesse la sua forma definitiva. Si costruisce una tomba dinastica di 90 metri quando si intende che una dinastia ci sia.

La costruzione è terra quanto muratura. Anelli concentrici di terra e laterizio, rivestiti di travertino, con volte a reggere la copertura e ad aprire le camere sepolcrali sottostanti, e cipressi piantati sul livello superiore. È più un tumulo ingegnerizzato che un edificio convenzionale.

Poi fu rifatto quattro volte senza essere mai ricostruito. Sepolto sotto terra e alberi entro la fine del X secolo; fortificato come castello nel XII e tenuto dai Colonna finché la fortificazione non fu smantellata dopo il ; usato come giardino dalle famiglie rinascimentali; e coperto nel primo Novecento come sala da concerto, l’Augusteo.

Gli anni Trenta lo spogliarono e ricostruirono invece ciò che lo circondava. Mussolini chiuse l’Augusteo e riportò il mausoleo allo stato di sito archeologico, nell’ambito di un ambizioso riordino di Roma inteso a legare il fascismo alla città antica. La piazza in cui sorge è quel progetto.

La campagna attuale riguarda di nuovo il contesto. Il rifacimento di piazza Augusto Imperatore, di Rem Koolhaas e in parte finanziato dal gruppo Bvlgari, ha chiuso il monumento il , con conclusione prevista entro la fine del 2026. Due volte in cent’anni i lavori hanno riguardato ciò che circonda la tomba, non la tomba.

Domande frequenti

Si può entrare? No. Il Mausoleo è chiuso ai visitatori dal 6 giugno 2022 per il rifacimento di piazza Augusto Imperatore.

Quando riaprirà? I lavori sono di Rem Koolhaas, in parte finanziati dal gruppo Bvlgari, con conclusione prevista entro la fine del 2026. Verificate con Turismo Roma prima di mettervi in viaggio.

Non era aperto di recente? Per poco. Riaprì nel marzo 2021 dopo quattordici anni di restauro e richiuse nel giugno 2022: circa quindici mesi di apertura in vent’anni.

Si vede qualcosa? Sì. Il tamburo esterno è visibile dalla piazza circostante a qualunque ora, gratis.

Quanto era grande? 90 metri di diametro e 42 di altezza, in anelli concentrici di terra e laterizio rivestiti di travertino, con cipressi sul livello superiore.

Chi vi era sepolto? Marcello, primo nel 23 a.C.; Agrippa; Nerone Claudio Druso; Ottavia Minore; Gaio e Lucio Cesare, fra gli altri.

I Visigoti dispersero davvero le ceneri nel 410? È la versione tradizionale. Platner e Ashby sostennero che non ha fondamento storico e che della distruzione dell’edificio non si sa nulla.

Che fine hanno fatto gli obelischi? I due obelischi di granito rosa che fiancheggiavano l’ingresso stanno oggi in piazza dell’Esquilino, dietro Santa Maria Maggiore, e alla fontana del Quirinale.

Era davvero una sala da concerto? Sì, l’Augusteo, nel primo Novecento, finché Mussolini non la chiuse negli anni Trenta riportando l’edificio allo stato archeologico.

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