Skip to content
Musei Capitolini in Roma - Goparoo

Musei Capitolini

Scopri Musei Capitolini

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
8 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Panoramica

I Musei Capitolini stanno sul Campidoglio, in due palazzi che si fronteggiano, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, ai lati di piazza del Campidoglio, la piazza disegnata da Michelangelo nel 1536. Al di sotto un passaggio attraversa il Tabularium, l’archivio di Stato dell’antica Roma, e sbuca in un’arcata affacciata sul Foro.

È il museo pubblico più antico del mondo, e l’affermazione ha una base precisa. Nel 1471 Sisto IV donò una raccolta di bronzi antichi al popolo romano invece di aggiungerli a una collezione papale. Clemente XII aprì poi il museo al pubblico nel 1734, rendendo l’arte accessibile a tutti e non soltanto ai proprietari.

Quello che c’è qui è l’immagine che la città ha di sé: la lupa di bronzo che è il simbolo di Roma, il Marco Aurelio equestre che stette fuori fino al 1996, i frammenti del Colosso di Costantino, il Galata morente. È una collezione civica e non principesca, e la politica d’ingresso lo dice ancora: i romani entrano gratis.

Introduzione

I Musei Capitolini stanno sul Campidoglio, in due palazzi che si fronteggiano, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, ai lati di piazza del Campidoglio, la piazza disegnata da Michelangelo nel 1536. Al di sotto un passaggio attraversa il Tabularium, l’archivio di Stato dell’antica Roma, e sbuca in un’arcata affacciata sul Foro.

È il museo pubblico più antico del mondo, e l’affermazione ha una base precisa. Nel 1471 Sisto IV donò una raccolta di bronzi antichi al popolo romano invece di aggiungerli a una collezione papale. Clemente XII aprì poi il museo al pubblico nel 1734, rendendo l’arte accessibile a tutti e non soltanto ai proprietari.

Quello che c’è qui è l’immagine che la città ha di sé: la lupa di bronzo che è il simbolo di Roma, il Marco Aurelio equestre che stette fuori fino al 1996, i frammenti del Colosso di Costantino, il Galata morente. È una collezione civica e non principesca, e la politica d’ingresso lo dice ancora: i romani entrano gratis.

Architettura

La piazza viene prima del museo, ed è di Michelangelo. Piazza del Campidoglio fu progettata nel 1536 e completata nei secoli successivi. La sua logica è voluta e sfugge facilmente: i due palazzi non sono paralleli ma divergenti, il che allarga la piazza verso chi sale e corregge la prospettiva, e la pavimentazione porta un disegno stellato ovale centrato sulla statua equestre.

Due palazzi, un museo, collegati sotto terra. Il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo si fronteggiano e non comunicano in superficie. Il percorso fra loro passa più in basso, attraverso il Tabularium: il tragitto da una metà all’altra del museo attraversa un edificio romano del I secolo a.C.

Il Tabularium è il vertice architettonico, e non è una sala espositiva. L’archivio dell’antica Roma sopravvive come una massiccia sostruzione di arcate in calcestruzzo e travertino. La sua arcata si apre direttamente sul Foro Romano e lo inquadra attraverso aperture romane e non una vetrata moderna. È la vista migliore del museo e una delle migliori di Roma.

L’Esedra di Marco Aurelio, del 2005, è l’unico intervento dichiaratamente moderno: una sala vetrata costruita per accogliere il bronzo originale, con sotto le fondazioni scoperte del tempio di Giove Capitolino. Il contrasto è l’argomento: una sala del 2005 il cui pavimento è un tempio del VI secolo a.C.

Come è Stato Costruito e Si è Trasformato nel Tempo

Nulla qui è stato costruito come museo. I Musei Capitolini occupano due palazzi che già stavano sul colle, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, e l’intervento che ne fece una composizione unica riguardò la piazza fra loro più che i singoli edifici.

La piazza di Michelangelo, dal 1536, è l’idea strutturale. Fu completata nei secoli successivi e la sua geometria è correttiva e non decorativa: i due palazzi non sono paralleli per scelta, divergono in modo che la piazza si allarghi verso chi sale la Cordonata, e la pavimentazione porta un disegno stellato ovale centrato sulla statua equestre. Alle facciate fu dato lo stesso ordine architettonico perché due edifici di epoche diverse si leggessero come un unico progetto.

Sotto c’è un edificio romano che nessuno ha demolito. Il Tabularium, l’archivio dell’antica Roma del I secolo a.C., sopravvive come massiccia sostruzione in calcestruzzo rivestita di arcate in travertino — e sopravvisse perché serviva: nel 1144 fu scelto come sede del Comune di Roma, il che lo rende il municipio più antico del mondo. Il percorso fra le due metà del museo lo attraversa, quindi il collegamento fra i palazzi è romano e non moderno.

L’unica struttura dichiaratamente nuova è l’Esedra di Marco Aurelio, del 2005, una sala vetrata costruita per portare al coperto il bronzo originale dopo che nel 1996 la copia lo aveva sostituito all’esterno. Il pavimento lascia in vista le fondazioni del tempio di Giove Capitolino: una sala di questo secolo sta così sopra il podio del tempio che dà il nome al colle.

Domande Frequenti

È davvero il museo più antico del mondo? Il più antico museo pubblico, su due date che lavorano insieme: la collezione fu donata al popolo romano nel 1471 e Clemente XII la aprì al pubblico nel 1734, cioè come luogo dove l’arte potesse essere vista da tutti e non solo da chi la possedeva.

Perché il prezzo del biglietto cambia continuamente? Perché i musei civici hanno un biglietto unico con la mostra temporanea in corso. Non esiste una tariffa d’ingresso stabile, ed è il motivo per cui il prezzo indicato su una guida è probabilmente legato a una mostra già chiusa.

Il Marco Aurelio della piazza è quello vero? No. È una copia installata nel 1996, fedele nei volumi ma non nella doratura. Il bronzo originale è all’interno, nell’Esedra costruita per lui nel 2005.

La Lupa Capitolina è etrusca? Tradizionalmente datata al V secolo a.C., ma alcuni restauratori l’hanno ritenuta medievale, del XII secolo, e la questione è aperta. I gemelli sono un’aggiunta successiva del Quattrocento, attribuita ad Antonio del Pollaiolo.

Bisogna prenotare? Non per l’ingresso ordinario, che non è a turni. Comprando in giornata alla biglietteria si evita il diritto di prevendita che grava sugli acquisti online e al call center.

Vivo a Roma. Pago? No: i residenti a Roma e nella città metropolitana entrano gratis, come i titolari di MIC card, esibendo un documento che lo provi. Senza il documento, allo sportello si paga la tariffa per non residenti.

Il Roma Pass funziona qui? Sì, per l’ingresso gratuito o ridotto, e senza la prenotazione separata che richiedono i musei a turni.

Cos’è il Tabularium? L’archivio di Stato dell’antica Roma, del I secolo a.C., sopravvissuto come massiccia sostruzione fra i due palazzi. Lo si attraversa per passare da una metà del museo all’altra, e la sua arcata offre la vista migliore sul Foro di tutto l’edificio.

Dove sono le parti mancanti del Colosso di Costantino? Non c’è mai stata una statua integra da perdere: ciò che resta sono frammenti di una figura seduta della Basilica di Massenzio. Dal febbraio 2024 una ricostruzione in scala reale sta nei giardini di Villa Caffarelli, ed è il modo in cui la testa e la mano del cortile iniziano ad avere senso.

Guarda Musei Capitolini attraverso le foto dei viaggiatori →