Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026Punti salienti
Il Sarcofago degli Sposi
Terracotta, 530-520 a.C. secondo la datazione del museo, da Cerveteri, quasi al naturale. Una coppia sdraiata insieme su un letto da banchetto, entrambi sorridenti, la mano di lei alzata a metà di un gesto. È l’oggetto più celebre del museo e la ragione per cui ci va quasi tutti.
L’Apollo di Veio
Datato dal museo al 510-500 a.C., da Veio. In cammino, non in posa: una statua di culto pensata per essere vista su una linea di tetto.
Le lamine di Pyrgi
Lamine d’oro con un testo etrusco-fenicio, datate dal museo alla fine del VI secolo a.C., da Pyrgi (Santa Severa).
La Cista Ficoroni
Cofanetto portagioielli in bronzo, tra gli oggetti più noti della collezione.
La Testa di Leucotea e l’altorilievo di Pyrgi
Altri due dei cinque pezzi che il museo stesso chiama capolavori, entrambi da Pyrgi (Santa Severa): la Testa di Leucotea, 340-330 a.C., e l’Altorilievo di Pyrgi, 470-460 a.C.
Il ninfeo
La corte sprofondata dell’Ammannati, tre livelli di logge coperte con statue marmoree e balaustre attorno a una fontana centrale. È architettura di giardino, non una sala, ed è la parte che più spesso si salta.
