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Ponte Sant'Angelo in Roma - Goparoo

Ponte Sant'Angelo

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Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
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Introduzione

Ponte Sant'Angelo fu costruito per raggiungere una tomba. Si chiamava in origine Ponte Elio, dal nome dell'imperatore Elio Adriano, che lo volle edificare nel 136 d.C. per collegare la città all'ingresso del proprio mausoleo: l'edificio oggi noto come Castel Sant'Angelo.

Il suo momento più notevole è un provvedimento sul traffico. Nel 1300, primo Anno Santo proclamato da Bonifacio VIII, la gran folla dei pellegrini impose una regolamentazione del traffico per l'accesso al ponte. Dante Alighieri testimonia che sul ponte — il tragitto più diretto dalla città a San Pietro — vennero creati due percorsi opposti, delineati da una fila di botteghini.

Nell'Anno Santo successivo uccise delle persone. Nel 1450, a causa di un incidente provocato dalla mula bianca che trasportava papa Niccolò V, si ruppero i parapetti e decine di persone morirono annegate.

E per quarantasei anni fu un luogo di esposizione. Dal 1488 al 1534 il ponte e la piazza antistante furono adibiti all'esposizione patibolare: ostentare alla pubblica visione i cadaveri dei giustiziati.

Gli angeli vennero dopo. I torrioni furono abbattuti, si aggiunsero due statue di San Pietro e San Paolo, e nel 1668 il ponte si arricchì di dieci statue di angeli recanti i simboli della passione: il Bernini, su incarico di Clemente IX, ne disegnò le figure affidandone l'esecuzione ai suoi allievi.

Assunse l'aspetto attuale nel 1882, dopo lavori di ristrutturazione. È gratuito, aperto a ogni ora, e per attraversarlo e tornare indietro bastano una ventina di minuti.

Architettura

Un ponte romano che porta una galleria di scultura barocca: combinazione insolita su cui camminare. Arcate e pile sono la struttura che Adriano costruì nel 136; tutto ciò che sta sopra il piano stradale è posteriore.

I parapetti sono la superficie progettata. Sono scanditi da dieci piedistalli che portano gli angeli, a intervalli regolari: l'attraversamento diventa così un colonnato di figure invece di una semplice passerella.

Il programma scultoreo è un'idea sola. Tutti e dieci gli angeli portano simboli della passione, così il ponte si legge come una sequenza unica in dieci parti e non come dieci statue separate. Il Bernini disegnò le figure; i suoi allievi le eseguirono.

Due figure più grandi stanno fuori da quel programma. San Pietro e San Paolo furono aggiunte prima degli angeli, e sono più semplici, più pesanti e di scala diversa: la sutura fra due campagne è visibile nella scultura stessa.

Ciò che manca dice quanto ciò che c'è. I torrioni del ponte furono abbattuti: è per questo che il parapetto corre ininterrotto e che gli angeli hanno una linea continua su cui stare.

E l'ultimo intervento fu strutturale, non decorativo. Nel 1882, dopo lavori di ristrutturazione, il ponte assunse l'aspetto attuale.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruito come accesso a una tomba, e questo spiega il suo asse. Adriano lo fece edificare nel 136 espressamente per collegare la città all'ingresso del proprio mausoleo: il ponte punta dunque direttamente all'edificio oggi detto Castel Sant'Angelo e non a una strada.

La parte romana è quella che ha retto. Arcate e pile hanno portato ogni modifica successiva, compresa la perdita dei torrioni e due rifacimenti dei fianchi.

I parapetti furono rifatti perché cedettero. Nel 1450 un incidente che coinvolse la mula bianca di papa Niccolò V li ruppe, con esiti mortali: un cedimento strutturale sotto carico di folla, sulla via di pellegrinaggio più battuta della città.

Gli angeli furono una commissione eseguita da una bottega. Nel 1668, su incarico di Clemente IX, il Bernini disegnò le figure e ne affidò l'esecuzione ai suoi allievi: per questo le dieci variano nella conduzione pur condividendo un'unica concezione.

La forma definitiva è ottocentesca. Fu nel 1882, a seguito di lavori di ristrutturazione, che il ponte assunse l'aspetto attuale.

Domande frequenti

Costa qualcosa? No. È un ponte pedonale pubblico, gratuito, aperto a ogni ora, senza nulla da prenotare.

Chi fece gli angeli? Il Bernini ne disegnò le figure, su incarico di Clemente IX, e ne affidò l'esecuzione ai suoi allievi. Furono aggiunti nel 1668.

Quante statue ci sono? Dieci angeli con i simboli della passione, più San Pietro e San Paolo, aggiunte prima.

Quanto è antico il ponte? Fu costruito nel 136 dall'imperatore Adriano, come Ponte Elio, per collegare la città all'ingresso del suo mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo.

Perché si chiama Sant'Angelo? Per la statua dell'Arcangelo che sovrasta il castello a cui porta.

Che cosa c'entra Dante? Testimonia che nell'Anno Santo 1300, quando era il tragitto più diretto a San Pietro, vi vennero creati due percorsi opposti, delineati da una fila di botteghini, per gestire la folla dei pellegrini.

Ci sono davvero annegate delle persone? Sì. Nell'Anno Santo 1450 un incidente provocato dalla mula bianca che trasportava papa Niccolò V ruppe i parapetti e decine di persone morirono annegate.

Che cos'è l'esposizione patibolare? Dal 1488 al 1534 il ponte e la piazza antistante furono usati per ostentare alla pubblica visione i cadaveri dei giustiziati.

Quando prese la forma attuale? Nel 1882, dopo lavori di ristrutturazione.

Quanto tempo richiede? Circa venti minuti, andata e ritorno.

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