
San Pietro in Montorio e il Tempietto
San Pietro in Montorio e il Tempietto caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026Punti salienti
Il Tempietto
Un martyrium progettato da Donato Bramante e completato verso il 1502 per il chiostro di San Pietro in Montorio, a commemorare il luogo tradizionalmente ritenuto quello della crocifissione di San Pietro. Commissionato da Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia. Considerato un capolavoro dell’architettura del Rinascimento maturo per l’armonia delle proporzioni.
Il colonnato
Slanciate colonne tuscaniche: il tuscanico è una forma dell’ordine dorico, il vocabolario classico più spoglio che il Bramante potesse scegliere per l’incarico. Giratevi tutto attorno: l’edificio non ha un fronte.
Il cortile mai costruito
Il Bramante progettò anelli concentrici di colonnati attorno al Tempietto, allineati radialmente alle sue stesse colonne. Non fu mai eseguito. Stando nel cortile rettangolare e stretto, siete dentro i due terzi non costruiti del progetto.
Sebastiano del Piombo
La prima cappella a destra ospita la sua Flagellazione e Trasfigurazione, dipinte fra il 1516 e il 1524.
La Cappella Raimondi del Bernini
Seconda a sinistra, datata 1640 e progettata da Gian Lorenzo Bernini: l’occasione di vederlo lavorare in piccolo e presto, in una chiesa in cui nessuno viene per lui.
Beatrice Cenci
Giustiziata nel 1599 per l’omicidio del padre violento. Pur senza alcuna lapide, la tradizione vuole che sia sepolta sotto l’altare maggiore; la semplice lapide originale andò perduta nel 1849 durante l’Unità d’Italia.
I frati amadeiti
Nel Quattrocento le rovine furono affidate a loro: un ramo riformato dei francescani, fondato dal beato Amedeo di Portogallo.
Il percorso accessibile
Dal dicembre 2015 la Real Academia de España offre un nuovo itinerario nel complesso, come primo passo per eliminare le barriere architettoniche. Caso insolito fra i monumenti romani, è pubblicato.