
Basilica di Santa Maria del Popolo
Scopri Basilica di Santa Maria del Popolo
Ultimo aggiornamento il 2 ottobre 2026Introduzione
La Basilica parrocchiale di Santa Maria del Popolo è una chiesa titolare e basilica minore di Roma, gestita dall’ordine agostiniano. Si trova sul lato nord di Piazza del Popolo, al numero 12.
Fu ricostruita tra il e il per ordine di papa Sisto IV, ed è un esempio precoce ed eccellente di architettura rinascimentale italiana a Roma. L’interno è a croce latina con tre navate, voltate a crociera, e custodisce numerose opere d’arte e monumenti funebri.
Ciò che contiene è sproporzionato rispetto alla sua fama. La Cappella Cerasi ospita due capolavori di Caravaggio; la Cappella Chigi fu progettata da Raffaello e completata dal Bernini; la cappella realizzata da Andrea Bregno è decorata con affreschi attribuiti al Pinturicchio e alla sua bottega; Andrea Sansovino vi scolpì due monumentali sepolcri cardinalizi; e nel coro si trova la più antica vetrata di Roma, dell’artista francese Guillaume de Marcillat.
Nessuna autorità pubblica né tariffa d’ingresso né orari. Turismo Roma invita a rivolgersi ai contatti indicati per gli orari delle messe e le modalità di visita.
Architettura
Una chiesa rinascimentale che indossa un rimaneggiamento barocco, e la cucitura si vede. La basilica fu ricostruita tra il e il sotto Sisto IV ed è un esempio precoce ed eccellente di architettura rinascimentale italiana a Roma. L’interno è a croce latina con tre navate, voltate a crociera, e la facciata fu eretta in stile primo rinascimentale negli anni Settanta del Quattrocento.
Poi Alessandro VII vi fece passare il Bernini. Nel marzo il papa ispezionò i lavori in compagnia dell’architetto: una ricostruzione significativa che alterò il carattere della basilica quattrocentesca. La facciata fu modificata, nella navata si aprirono finestre più ampie, all’interno si aggiunsero statue, affreschi e decorazioni in stucco, e fu eretto un nuovo altare maggiore. Ciò in cui si entra è un impianto quattrocentesco letto con occhi secenteschi.
La Cappella Chigi è il pezzo forte architettonico. Progettata da Raffaello per Agostino Chigi a partire dal 1513, è una cappella ottagonale a pianta centrale la cui cupola porta i mosaici dello stesso Raffaello, la Creazione del Mondo. Fu terminata soltanto tra il 1652 e il 1656, con il Bernini che vi aggiunse Abacuc e l’angelo e Daniele e il leone: due sculture disposte in diagonale, ciascuna in gesto verso l’altra.
Il coro è un ambiente rinascimentale a sé. Costruito per Giulio II, decorato con gli affreschi del Pinturicchio sulla volta a vela e con le vetrate di Guillaume de Marcillat — fra cui la più antica vetrata di Roma — e usato come mausoleo, con i due monumentali sepolcri cardinalizi di Andrea Sansovino.
E la Cappella Cerasi è un problema di visione progettato. Carlo Maderno la costruì fra il 1600 e il 1601; Caravaggio ne riempì poi le due pareti laterali, il che significa che i dipinti si vedono di scorcio dalla navata anziché frontalmente. Non è un incidente dell’architettura: è la condizione per cui le tele furono composte.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruita per mettere qualcosa di sacro in un punto che faceva paura. Nella leggenda legata al luogo, Nerone fu sepolto qui nel mausoleo della famiglia paterna, e sulle rovine crebbe un enorme noce «così alto e sublime che nessun’altra pianta lo superava in alcun modo», divenuto il ricetto di una moltitudine di demoni che molestavano i viandanti. Il giovedì dopo la terza domenica di Quaresima del il papa radunò tutto il clero e il popolo di Roma in un’unica, imponente processione, compì un esorcismo e Pasquale II pose la prima pietra di un altare dove sorgeva il noce. Tutto qui poggia su quel gesto.
L’edificio che si vede è una ricostruzione papale, non la chiesa medievale. Poco dopo il passaggio alla prestigiosa Congregazione Lombarda fu ricostruita fra il e il per ordine di Sisto IV, in quello che divenne un esempio precoce ed eccellente di architettura rinascimentale italiana a Roma. La facciata sorse nello stesso decennio, in stile primo rinascimentale.
Dopodiché fu costruita a pezzi, dai committenti e non da un progetto. È questa la vera risposta su come questa chiesa abbia messo insieme ciò che possiede. Andrea Bregno realizzò una cappella a cavallo fra Quattro e Cinquecento e la bottega del Pinturicchio la affrescò. Giulio II concesse al banchiere Agostino Chigi, nel , di sostituire la seconda cappella a sinistra con un mausoleo di famiglia, e Raffaello lo progettò. Il coro dello stesso Giulio II sorse in stile rinascimentale maturo con il Pinturicchio sulla volta a vela e le vetrate di Guillaume de Marcillat. Andrea Sansovino vi scolpì due monumentali sepolcri per cardinali morti nel e nel .
E il diritto a una cappella si poteva semplicemente comprare. L’ monsignor Tiberio Cerasi acquistò il diritto di patronato dell’antica Cappella Foscari, ne fece progettare una nuova da Carlo Maderno fra il 1600 e il 1601, e commissionò a Caravaggio le pareti. È per quella transazione che due fra i dipinti più celebri del Seicento stanno in una cappella laterale di una chiesa parrocchiale e non in un palazzo.
Le parti incompiute aspettarono che tornasse il committente giusto. La Cappella Chigi di Raffaello fu completata solo parzialmente entro il 1516 e poi trascurata per oltre un secolo. Fabio Chigi divenne cardinale prete della chiesa nel e avviò subito la ricostruzione della cappella di famiglia, che il Bernini impreziosì con Abacuc e l’angelo e Daniele e il leone. Fu terminata fra il 1652 e il 1656: centoquarant’anni dopo essere stata cominciata, da un discendente di chi l’aveva commissionata.
Poi la stessa famiglia ricostruì tutta la chiesa attorno a essa. Fabio Chigi divenne Alessandro VII e nel marzo ispezionò di persona i lavori del Bernini. Il risultato alterò il carattere della basilica quattrocentesca: facciata modificata, finestre più ampie aperte nella navata, statue, affreschi e stucchi aggiunti ovunque, e un nuovo altare maggiore. La chiesa fu finita riscrivendola.
Domande frequenti
Quando è aperta? Nessuno lo pubblica. Turismo Roma afferma che per gli orari delle messe e le modalità di visita occorre rivolgersi ai contatti indicati; gli agostiniani che la gestiscono non pubblicano orari; e smariadelpopolo.com rispondeva con un errore HTTP 500 alla verifica del 1º ottobre 2026. Telefonate prima di partire.
A quale numero? Ne sono pubblicati due e differiscono: Turismo Roma dà lo 06 45675909, gli agostiniani lo 06-3610836. Provate l’uno o l’altro.
È gratuita? Nessuna autorità pubblica una tariffa d’ingresso, e non ci si aspetta che ce ne sia: è una basilica parrocchiale gestita dall’ordine agostiniano, non un monumento a biglietto. Portate monete per le luci.
Quali Caravaggio ci sono? La Crocifissione di San Pietro, realizzata intorno al 1601, e la Conversione di San Paolo, entrambe nella Cappella Cerasi, su pareti affacciate ai lati di una pala di Annibale Carracci.
Si vedono bene? Solo con le luci accese. La cappella non ha luce naturale e le tele sono su pareti laterali, viste di scorcio dalla navata: che è la condizione di visione per cui Caravaggio le compose.
Che cos’è la Cappella Chigi? Un mausoleo per il banchiere senese Agostino Chigi, progettato da Raffaello dal 1513 e completato soltanto fra il 1652 e il 1656 con l’intervento del Bernini, che vi aggiunse Abacuc e l’angelo e Daniele e il leone. Nella cupola i mosaici dello stesso Raffaello, la Creazione del Mondo.
Che altro c’è? Affreschi attribuiti al Pinturicchio e alla sua bottega con una pala autografa del maestro; il coro di Giulio II con la volta del Pinturicchio; la più antica vetrata di Roma, di Guillaume de Marcillat; e due monumentali sepolcri cardinalizi di Andrea Sansovino.
Perché la chiesa è proprio qui? La leggenda vuole che Nerone fosse sepolto in questo punto e che sulle rovine crescesse un enorme noce, divenuto ricetto di una moltitudine di demoni che molestavano i viandanti. Nel 1099 il papa guidò tutto il clero e il popolo di Roma in processione e in un esorcismo, e Pasquale II pose la prima pietra di un altare dove sorgeva l’albero.
Quanto tempo ci vuole? Calcolate quarantacinque minuti. Abbinatela a San Luigi dei Francesi per altri tre Caravaggio, anch’essi gratuiti.
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