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Sant'Andrea al Quirinale in Roma - Goparoo

Sant'Andrea al Quirinale

Scopri Sant'Andrea al Quirinale

Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
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Introduzione

Sant'Andrea al Quirinale è la chiesa dell'antico noviziato gesuita sul Quirinale, e l'opera che Gian Lorenzo Bernini avrebbe preferito fra le proprie. Turismo Roma registra che fu costruita a partire dal 1658 su commissione di papa Alessandro VII Chigi e del cardinale Camillo Pamphilj, sul luogo di un edificio preesistente, e che Bernini la considerò la sua migliore per il perfetto equilibrio tra architettura, scultura e pittura.

L'opera di riferimento data l'incarico al 1658, la fabbrica al 1661 e la decorazione interna al 1670. La pianta è un ovale il cui ingresso principale sta sull'asse corto, di fronte all'altare maggiore; fuori, una cornice a edicola con timpano racchiude un portico semicircolare su due colonne ioniche. Un cilindro ovale racchiude la cupola e grandi volute ne scaricano la spinta laterale.

Sull'altare è il Martirio di sant'Andrea del 1668, del pittore francese Guillaume Courtois; sopra, il sant'Andrea di stucco bianco di Antonio Raggi ascende fra le nubi verso la cupola dorata. Una cappella custodisce il sepolcro di san Stanislao Kostka, un'urna di bronzo e lapislazzuli del 1716.

Turismo Roma non pubblica orari di visita. La comunità gesuita indica sul proprio sito dal martedì alla domenica, 09.00-12.00 e 15.00-18.00, chiuso il lunedì, con messa domenicale alle 10.30: da verificare lì prima di salire. Non si paga ingresso.

Architettura

Un ovale con ingresso sull’asse corto, ed è tutta l’idea. Una chiesa convenzionale è un corridoio: si entra da un capo e l’altare è lontano. Bernini ruotò la sala di novanta gradi. L’ingresso principale sta sull’asse corto, di fronte all’altare maggiore, così l’altare è vicino e l’ovale si apre ai lati — uno spazio che si abbraccia in un colpo d’occhio invece di percorrerlo.

Il fronte risponde alla strada, non a una piazza. Una cornice a edicola con timpano racchiude al centro un portico semicircolare su due colonne ioniche che si spinge sul marciapiede. È un gesto piccolo su una via stretta, ed è l’unica parte dell’edificio che si muove in fuori; tutto il resto si muove in alto.

Sopra, un cilindro ovale racchiude la cupola e grandi volute scaricano la spinta laterale: il problema strutturale di una cupola non rotonda, risolto allo scoperto dove si può vedere. Dentro, la cupola è a lacunari dorati e si restringe lungo i costoloni verso la lanterna.

La scultura fa lavoro architettonico. Sopra l’altare, il sant’Andrea di stucco bianco di Antonio Raggi sale fra le nubi verso la cupola dorata, e le figure di stucco della cupola si arrampicano dietro di lui fra i costoloni. Pittura, scultura e architettura puntano tutte nello stesso luogo: esattamente l’equilibrio di cui, dice Turismo Roma, Bernini era compiaciuto.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Dodici anni dall’incarico alla sala finita, e solo tre di struttura. Bernini prese l’incarico nel 1658 e la chiesa era in piedi nel 1661; la decorazione andò avanti fino al 1670. Quella frattura è la vera storia dell’edificio: il guscio fu rapido, le superfici no.

Il sito decise la pianta. Il noviziato gesuita aveva un lotto stretto sul Quirinale, affacciato su una strada, senza spazio per una navata: Bernini usò un ovale e mise la porta sul lato corto. Quella che poteva essere una cappella angusta divenne una sala che si legge generosa perché è usata per il verso largo.

L’ingegneria è in mostra. Una cupola ovale spinge in fuori in modo irregolare, e invece di nascondere il rimedio Bernini la racchiuse in un cilindro ovale e dispose grandi volute a reggere la spinta, dove si leggono come ornamento. Lo stesso istinto corre all’interno: i costoloni che reggono la cupola sono le linee che portano l’occhio alla lanterna.

La finitura fu una lunga collaborazione. Guillaume Courtois consegnò la pala nel 1668; Antonio Raggi fece gli stucchi, compreso il sant’Andrea sopra il timpano e le figure della cupola. Il sepolcro di Stanislao Kostka si arricchiva ancora nel 1716, mezzo secolo dopo che la chiesa era stata dichiarata finita.

Domande frequenti

Quando è aperta? Nessun orario pubblicato è affidabile. Turismo Roma non ne dà in nessuna lingua e rimanda ai contatti. Il sito della comunità gesuita indica dal martedì alla domenica, 09.00-12.00 e 15.00-18.00, chiuso il lunedì, messa domenicale alle 10.30: conviene controllarlo la settimana del viaggio.

Si paga? No. Nessuna delle due fonti pubblica un ingresso.

È davvero l’edificio preferito dal Bernini? Turismo Roma dice che la considerò la sua opera migliore per l’equilibrio fra architettura, scultura e pittura, e l’opera di riferimento riporta il figlio Domenico secondo cui da vecchio vi restava seduto per ore. La pagina riferisce entrambe le attribuzioni invece di affermarlo e basta.

Perché sembra così larga? La pianta è un ovale con ingresso sull’asse corto: l’altare si affronta per il verso stretto e la sala si apre ai lati.

Chi fece la figura sopra l’altare? Antonio Raggi, in stucco bianco: sant’Andrea che ascende fra le nubi verso la cupola.

Chi dipinse la pala? Guillaume Courtois, pittore francese, nel 1668.

Che altro c’è vicino? San Carlo alle Quattro Fontane del Borromini, in via del Quirinale 23 contro il 30 di questa chiesa: i due rivali del barocco romano, a due minuti.

Quanto ci vuole? Circa 30 minuti.

Guarda Sant'Andrea al Quirinale attraverso le foto dei viaggiatori →