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Santuario Pontificio della Scala Santa in Roma - Goparoo

Santuario Pontificio della Scala Santa

Santuario Pontificio della Scala Santa caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
8.2 /10
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Santuario Pontificio della Scala Santa site plan

La chiesa

Sta di fronte al Laterano, oltre una strada larga, e da fuori è sobrio fino a sembrare spoglio. Un blocco squadrato con il piano terra ad arcate e file di finestre con timpano sopra, e lungo il piano alto una fascia incisa in capitali romane: SIXTVS V FECIT, Sisto V fece. Il papa che vi trasferì la scala mise il proprio nome sul fronte dell'edificio in cui la trasferì.

Dentro, la sala è quasi tutta scala. Cinque rampe parallele salgono insieme dal pavimento a un pianerottolo alto in fondo, separate da muretti. Quella centrale è la Scala Santa; le quattro accanto sono gradini normali, ed esistono perché quella di mezzo non lo è.

Nel mezzo non sale nessuno in piedi. Si sale in ginocchio, un gradino per volta, fermandosi su ciascuno: la rampa centrale va a una velocità completamente diversa da quelle ai lati, e la sala è silenziosa come di solito non è un edificio pieno di gente. I gradini sono ventotto. La salita porta via venti minuti o più.

Pareti e soffitto sono dipinti dal pavimento alla volta con affreschi cinquecenteschi sbiaditi: scene affollate in ocra e rosso spento, incorniciate da architetture dipinte, con una fascia di iscrizione latina in fondo.

In cima, dietro una grata, una cappella piccola e scura. È il Sancta Sanctorum, la cappella privata dei papi, con pavimento cosmatesco di dischi di pietra intarsiati e affreschi del Duecento, e dentro l'icona del Salvatore. È l'unica parte a pagamento, e la si guarda da fuori più che percorrerla.

Punti salienti

La Scala Santa

Ventotto gradini di marmo bianco, per tradizione portati da Gerusalemme da sant’Elena verso il 326 e creduti quelli del palazzo di Ponzio Pilato. Si sale esclusivamente in ginocchio e in silenzio.

Le quattro rampe laterali del Fontana

Costruite attorno alla scala centrale nel 1589, perché chi non vuole o non può inginocchiarsi raggiunga lo stesso pianerottolo. Fanno parte del progetto originale.

Il Sancta Sanctorum

La cappella di San Lorenzo in Palatio, antica cappella privata dei papi: affreschi del XIII secolo e pavimento cosmatesco sistemati sotto Niccolò III. È la parte a pagamento, e chiude prima.

L’Uronica

Un’icona del Cristo Pantocratore nella cappella, che si vuole iniziata da san Luca e finita da un angelo.

L’iscrizione di Sisto V

SIXTVS V FECIT, inciso sul fronte dell’edificio che il papa eresse per la scala nel 1589.

Il legno e il marmo

Rivestiti da Benedetto XIII nel 1724; scoperti dopo il restauro del 2019.