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Teatro di Marcello

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Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
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Introduzione

Il Teatro di Marcello è un teatro antico nel centro di Roma, iniziato da Giulio Cesare, completato da Augusto e dedicato tra il 13 e l'11 a.C. Prende il nome da Marcello, nipote e genero di Augusto.

Restano due ordini delle arcate esterne, dorico in basso e ionico sopra. Sopra di essi sta un palazzo cinquecentesco, costruito per gli Orsini su progetto di Baldassarre Peruzzi, i cui piani alti sono tuttora appartamenti privati. La Sovrintendenza Capitolina scrive che l'edificio è visibile solo dall'esterno.

L'area archeologica alla base è aperta tutti i giorni e gratuita. Le fonti non concordano sulle dimensioni: la Sovrintendenza indica un diametro di 130 metri e una capienza calcolata in 15.000 posti, fino a 20.000; Wikipedia indica 111 metri e cita un catalogo del IV secolo con 17.580.

Architettura

La facciata è un manuale, ed è stata copiata per quindici secoli. Le arcate superstiti corrono doriche alla base e ioniche sopra, con molto probabilmente un terzo ordine corinzio più in alto — Wikipedia segnala l’incertezza, perché la ricostruzione medievale ha portato via la sommità. Impilare gli ordini dal più pesante al più leggero su un’arcata curva è la soluzione che il Colosseo adotterà un secolo dopo, e con lui quasi tutta l’Europa rinascimentale.

Ma la cosa insolita di questo edificio non è la parte romana: è la giuntura. Il palazzo di Peruzzi non sta accanto al teatro né dentro: ci sta sopra, usando la struttura antica come fondazione e facendo partire una facciata domestica di finestre e cornici direttamente dall’ordine ionico. La cucitura si vede dalla strada: arcate in travertino, poi uno stacco orizzontale, poi muro intonacato e persiane.

Anche il terreno si è mosso. Nell’Ottocento la strada si era alzata tanto che quasi metà del piano terra era sepolta; lo sterro degli anni Trenta l’ha riportato alla luce, ed è il motivo per cui oggi si cammina diversi metri sotto la carreggiata per arrivare ai piedi degli archi.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Cesare liberò l’area, Augusto pagò l’edificio, e il nome andò a un giovane morto. Il teatro fu iniziato sotto Giulio Cesare, che acquistò e demolì per fargli posto, e finito sotto Augusto intorno al 17 a.C. Marcello — nipote di Augusto e marito di sua figlia — era morto nel 23 a.C., prima della dedica.

Fu costruito come teatro in muratura autoportante e non scavato nel fianco di una collina alla maniera greca, ed è l’innovazione romana da cui il tipo dipende: un’arcata curva in travertino su più piani che regge le gradinate su volte, così che un teatro possa stare ovunque ci sia pianura.

Le riparazioni romane proseguirono per secoli, con restauri documentati sotto Vespasiano e Alessandro Severo. Fu poi la conversione medievale a salvarlo: trasformare le arcate nella base di una fortezza, e più tardi di un palazzo, diede ai due ordini inferiori una ragione per essere mantenuti, mentre il livello superiore e tutto l’interno venivano smontati come cava.

Domande frequenti

Si può entrare? No. La Sovrintendenza scrive che l’edificio è visibile solo dall’esterno. I piani alti sono appartamenti privati.

Si paga? No. L’area archeologica è gratuita, tutti i giorni.

Quali sono gli orari? 09.00-19.00 con l’ora legale, 09.00-18.00 con l’ora solare, chiuso il 1° maggio.

È il prototipo del Colosseo? È l’edificio più antico, dedicato tra il 13 e l’11 a.C., e usa la stessa arcata a ordini sovrapposti che il Colosseo adotterà circa novant’anni dopo. La pagina non afferma una linea diretta di influenza, perché nessuna delle due fonti la afferma.

Quanto era grande? Dipende da chi lo dice. La Sovrintendenza indica 130 metri di diametro e una capienza calcolata in 15.000 posti, fino a 20.000. Wikipedia indica 111 metri e cita un catalogo del IV secolo con 17.580.

Che cosa sono le tre colonne accanto? Il Tempio di Apollo Sosiano, un edificio distinto.

Quanto tempo ci vuole? Circa 25 minuti al livello inferiore.

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