
Monastero di San Benedetto
Scopri Monastero di San Benedetto
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Introduzione
Il monastero di San Benedetto, detto anche santuario del Sacro Speco, è un antico monastero benedettino nel territorio di Subiaco. È costruito sulle pendici del monte Taleo e si compone di due chiese sovrapposte, con una serie di cappelle che seguono l'andamento della parete rocciosa. La chiesa inferiore custodisce la grotta dove Benedetto da Norcia passò la giovinezza da eremita, sull'esempio dei padri anacoreti.
Architettura
Il monastero si erge nella curvatura di un'immensa parete di roccia del monte Taleo ed è sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali. All'interno è un labirinto complicato di ambienti, chiesette e cappelle, parecchie ricavate direttamente dalla roccia.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
È stato il sito a scegliere la pianta, e la pianta sono nove arcate. Qui non c'è terreno in piano. Il monastero sta nella curvatura di un'immensa parete rocciosa del Monte Taleo ed è retto da nove alte arcate, in parte ogivali, costruite in fuori dalla rupe per ricavare un piano dove il monte non ne concedeva.
Tutto il resto ha seguito la roccia. Dentro, le due chiese sovrapposte e le cappelle che le infilano seguono l'andamento della parete e non una geometria, e parecchi ambienti non sono costruiti ma scavati nella pietra. È per questo che l'interno si legge come un labirinto: è la forma della rupe, rivestita e dipinta.
Si è accresciuto in sette secoli invece di essere costruito. La grotta è la cosa più antica e l'unico punto fermo. Un rinnovamento è registrato nell'854, un altro nel 1053 sotto l'abate Umberto di Santa Scolastica, e sotto l'abate Giovanni V fu aperta una nuova strada e furono riconsacrati gli altari. La città di Subiaco ne costruì un'altra nel 1688.
La decorazione è il registro più chiaro di quell'accrescimento. Opere bizantine dell'VIII secolo, il ritratto di Francesco del 1228-1229, il Magister Consolus nel Duecento, pittori senesi e umbro-marchigiani lungo il Tre e il Quattrocento a coprire la chiesa superiore: le pareti sono una stratigrafia. Dove sono più spesse è dove l'edificio ha smesso di cambiare per primo.
Domande frequenti
È davvero la grotta in cui visse san Benedetto?
La chiesa inferiore è costruita attorno allo speco in cui Benedetto passò tre anni da eremita a partire dal 494 circa, a quattordici anni, rifornito dal monaco Romano. Da lì uscirono i principi e l'organizzazione dell'ordine benedettino, e vi fondò dodici monasteri, uno dei quali presso la grotta.
Che cos'è l'affresco di san Francesco?
Il suo ritratto noto più antico e più fedele, dipinto fra il 1228 e il 1229 secondo l'iscrizione che nomina il cardinale Ugolino, futuro Gregorio IX. Francesco è raffigurato senza stimmate e senza aureola, perché la Chiesa non lo aveva ancora canonizzato. Pietro Toesca ne collegò l'autore al Terzo Maestro della cripta di Anagni.
Si paga l'ingresso?
No. L'ingresso è gratuito.
Perché è chiuso nelle ore centrali?
L'apertura mattutina va dalle 9.00 alle 12.30 con ultimo ingresso alle 12.00, e il pomeriggio comincia alle 15.00. L'intervallo è nell'orario pubblicato tutto l'anno.
Si può visitare di domenica?
Sì, ma la domenica mattina parte del santuario resta chiusa per permettere le funzioni.
Che rapporto ha con Santa Scolastica?
L'abbazia di Santa Scolastica sta circa un miglio e mezzo sotto la grotta ed è l'altra casa benedettina di Subiaco: un monastero distinto, non una parte di questo.
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