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Castello di Barolo

Castello di Barolo cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026
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Il X secolo, con una cautela. Nessun documento attesta la fondazione del castello. La tradizione la colloca nel X secolo, quando Berengario I consentì al feudatario locale di erigere una difesa contro le frequenti scorrerie degli Ungari e dei Saraceni. Di quella struttura rimane ben poco: il mastio, e nulla più.

Il Duecento. La prima testimonianza scritta è un atto di cessione dei signori di Marcenasco in favore del comune di Alba, che in pochi anni lo cedette ai Falletti. Questi lo ristrutturarono significativamente e ne fecero dimora stabile di un ramo del casato. È per questo che una seconda fonte può definire lo stesso edificio duecentesco senza contraddire la prima: è il secolo in cui il castello entra nei documenti e diventa Falletti.

1544. Il castello fu fatto saccheggiare dal governatore francese della vicina Cherasco, nel corso delle lunghe guerre dell'epoca. Giacomo e Manfredo ripararono i consistenti danni e ne approfittarono per apportare modifiche migliorative. Quel che produssero i restauri cinquecenteschi rimase sostanzialmente immutato per tre secoli.

1814. I Falletti trasferirono la dimora principale a Palazzo Barolo di Torino, e il castello divenne residenza di campagna.

Silvio Pellico. Fra gli ospiti dell'ultima epoca Falletti ci fu lo scrittore Silvio Pellico, presentato alla marchesa da Cesare Balbo dopo la decennale prigionia dello Spielberg. Divenne amico intimo, fidato consigliere e amministratore della biblioteca Falletti. Lui e la marchesa trascorrevano lunghe giornate fra questo castello e il castello della Volta, dediti alla lettura e alla conversazione.

1864. Morì Juliette Colbert, ultima marchesa Falletti. Il castello passò all'Opera Pia Barolo, che con pesanti lavori di ristrutturazione — che ne alterarono profondamente la struttura — lo trasformò nel Collegio Barolo, istituto il cui compito era dare la possibilità di studiare a ragazzi in difficoltà economiche. Restò attivo fino al 1958.

1970. Il comune di Barolo acquistò il castello, grazie soprattutto a una pubblica sottoscrizione cui in molti contribuirono generosamente. Il paese lo possiede tuttora.

2007. Il castello entrò nel circuito degli otto Castelli Doc, con i manieri di Grinzane Cavour, Serralunga, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello. Fa parte anche del circuito Castelli Aperti del Basso Piemonte.

2010. Il WiMu fu inaugurato il 13 settembre.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.