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Chiesa di Sant'Andrea, Bra

Chiesa di Sant'Andrea, Bra caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026
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Chiesa di Sant'Andrea, Bra site plan

La chiesa

La chiesa ha pianta a tre navate e profonde cappelle e una movimentata facciata barocca: movimentata è la parola delle fonti, ed è quella giusta per una fronte pensata alla maniera romana.

La cosa da cercare, dentro, è l'Altare di San Sebastiano, compatrono di Bra. Fu voluto dal Comune — una committenza civica dentro una parrocchiale — ed eseguito nel 1760 da Giuseppe Antonio Barelli.

Su di esso campeggia un grande ovale con il Martirio di Sant'Andrea di Claudio Francesco Beaumont, pittore della Corte Sabauda. Le fonti non lasciano dubbi sul suo rango: il più bel pezzo di pittura settecentesca presente in città.

Nella stessa cappella, due tele che raffigurano San Rocco e Santa Vittoria, opera di Pietro Paolo Operti. Sul lato opposto, un grande ovale di Pietro Morgari, e sull'altare della Madonna del Rosario un quadro di Giovanni Claret con la Vergine con il Bambino.

Nella sacrestia, costruita intorno al 1860, è conservata una grande tela raffigurante la Battaglia di Lepanto, sempre opera del Claret. Vi sono inoltre un Martirio di san Sebastiano di Claudio Francesco Beaumont e opere minori di Roasio di Mondovì e Davide Caland.

Punti salienti

Un disegno di Bernini, costruito sotto Guarini

La chiesa fu eretta su disegno di Gian Lorenzo Bernini sotto la guida di Guarino Guarini: due degli architetti che definiscono il barocco italiano, su una parrocchiale di provincia.

L'Altare di San Sebastiano, 1760

Compatrono di Bra. L'altare fu voluto dal Comune ed eseguito da Giuseppe Antonio Barelli: la città si commissionò un proprio altare dentro la propria parrocchiale.

Il Martirio di Sant'Andrea di Claudio Francesco Beaumont

Il grande ovale sopra quell'altare, del pittore della Corte Sabauda, che le fonti indicano come la più bella pittura settecentesca di Bra.

Il bassorilievo su Via Barbacana

Medievale, con motivo ornamentale di tipo vegetale, e murato all'esterno di questa chiesa: recuperato dalla vecchia Sant'Andrea abbattuta fra il 1837 e il 1845. Sta fuori, ed è quindi l'unica cosa qui che si può sempre vedere.

Il campanile superstite in Via Fasola

Il campanile settecentesco e la retrosacrestia della chiesa medievale abbattuta sono ancora in piedi, a una via di distanza. La vecchia parrocchia si è lasciata indietro la torre.

La Battaglia di Lepanto di Claret

Nella sacrestia del 1860 circa. Una battaglia navale del 1571 su tela, in una sacrestia piemontese.

Il titolo di Priore

Il parroco di Sant'Andrea assume la denominazione di Priore: una sopravvivenza del rango della fondazione più antica.