Alberobello
Alberobello: Geografia e clima
Geografia
Alberobello sta nell'interno, sulla Murgia, l'altopiano calcareo che fa da spina dorsale alla Puglia, e la roccia sotto spiega sia i trulli sia l'agricoltura intorno.
La Valle d'Itria
Il paese sta a circa 430 metri, sul bordo di una conca carsica poco profonda chiamata Valle d'Itria e condivisa con Locorotondo, Martina Franca e Cisternino. Non è una valle scavata da un fiume — fiumi non ce ne sono — ma un'ampia depressione dell'altopiano, punteggiata di trulli e masserie basse più che di villaggi compatti.
Pietra dappertutto
Il calcare affiora quasi in superficie e si sfalda naturalmente in lastre piatte. Qui dissodare un campo significa sollevare pietra, e la pietra sollevata deve andare da qualche parte: nei muretti a secco che separano ogni appezzamento e negli edifici. I trulli sono, alla lettera, fatti dei campi su cui stanno.
L'acqua
La pioggia filtra dritta nella roccia, quindi corsi d'acqua superficiali non ce ne sono mai stati. Ogni casa tradizionale è costruita sopra la propria cisterna, alimentata dal tetto, e quella dipendenza dall'acqua piovana ha deciso dove e come si potesse vivere.
La terra rossa
Il poco suolo sta in sacche tra la roccia: un'argilla rossa sottile, ricca di ferro, fertile quanto basta per vite, olivo, mandorlo e fico. I bianchi della Valle d'Itria, da uve Verdeca e Bianco d'Alessano, vengono esattamente da qui.
Che cosa nasconde il carso
Dieci chilometri a nord, a Castellana, lo stesso calcare si apre in uno dei maggiori sistemi di grotte d'Italia: tre chilometri di gallerie e una caverna tappezzata di concrezioni bianche di alabastro. È la dimostrazione più chiara di dove finisca davvero la pioggia che qui non scorre mai in superficie.
Tra due mari
L'Adriatico è a una trentina di chilometri a nord-est, a Monopoli; lo Ionio a una quarantina a sud-ovest, verso Taranto.
Clima
Alberobello ha un clima mediterraneo corretto dall'altitudine, ed è sensibilmente più fresco della costa in entrambe le direzioni.
Estate
Luglio e agosto sono caldi, con massime di solito tra i 29 e i 32°C, ma l'altopiano è asciutto e ventilato e le notti si raffrescano davvero, spesso fin sotto i venti gradi, cosa che i paesi di costa non riescono a fare. Unito all'inerzia termica dei trulli stessi, questo rende Alberobello più comoda per dormire ad agosto di qualunque località adriatica sottostante.
Inverno
L'inverno è davvero fresco per gli standard pugliesi. Le massime di gennaio stanno sui 10-12°C, con notti serene la brina è frequente e quasi ogni anno cade un po' di neve: raramente tanta da attecchire a lungo, ma abbastanza perché ogni tanto girino fotografie dei coni imbiancati.
Pioggia
Circa 600 millimetri l'anno, concentrati tra ottobre e marzo. Contano più di quanto il numero suggerisca, perché la falda e le cisterne sono l'unica acqua dell'altopiano.
Primavera e autunno
Il meglio dell'anno. Da aprile a inizio giugno è verde, mite e pieno di mandorli e ciliegi in fiore; settembre e ottobre sono caldi e asciutti, con la vendemmia in corso nella valle.
Perché il vino riesce
Lo scarto tra giornate calde e notti fresche è qui più ampio che sulla costa, e quell'escursione è ciò che conserva l'acidità alla Verdeca e al Bianco d'Alessano coltivati nella valle. È la ragione per cui questa piccola sacca d'altopiano fa vino bianco in una regione nota per i rossi robusti.
Il vento
L'altopiano è esposto e una brezza è la norma: smussa il caldo estivo e inasprisce il freddo invernale.