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Lecce in Puglia - Goparoo

Lecce Guida alla Scoperta

Muoversi a Lecce in Modo Intelligente

Lecce è costruita in una pietra calcarea tanto tenera da potersi intagliare come legno, e nel Seicento i suoi scalpellini fecero esattamente questo su ogni superficie a portata di mano. Ne è uscita una città dorata e compatta, con facciate che somigliano più a mobili che ad architettura: una versione del barocco che in Italia non esiste altrove.

L'attrito è la distanza. Lecce sta in fondo al tacco della Puglia, a quattro ore di treno da Napoli, e di solito le si concede una notte sola andando verso il mare.

È la forma sbagliata per una visita. Fermatevi tre notti, usatela come base per tutto il Salento — entrambe le coste stanno a mezz'ora — e guardate gli intagli a fine giornata, quando il sole radente attraversa la pietra e la fa diventare ambra.

Come Vivere Lecce

Santa Croce, due volte

Una dall'altro lato della strada, per abbracciare tutta la facciata, e una da vicino, abbastanza da isolare le singole figure del fregio. Il tardo pomeriggio è quando la pietra rende di più.

Il campanile

Salite sul campanile del Duomo: è l'unica vista che mostra la città come un campo dorato e piatto di tetti, con la campagna oltre.

Piazza del Duomo di notte

La piazza è illuminata e di solito vuota, e il varco unico fa dell'entrarci un gesto deliberato.

Sotto il selciato

L'anfiteatro di Piazza Sant'Oronzo e il teatro romano poche strade più in là, che quasi nessuno vede.

La cartapesta

Le botteghe del centro e il museo nel castello, per un mestiere ancora praticato e non recitato.

Le due coste

Mezz'ora a est verso l'Adriatico di San Cataldo o Roca, o a sud-ovest verso le spiagge ioniche. L'auto fa il Salento; senza, si dipende dai bus estivi.

Dove trovare il carattere culturale e storico autentico

Lecce è un capoluogo di provincia meridionale abituato a essere ammirato, che però non si è riorganizzato intorno ai visitatori.

Il centro è abitato davvero. C'è un'università, ci sono uffici pubblici, negozi normali sulle strade principali e una passeggiata serale che è per chi ci vive, non un'attrazione. Fuori da luglio e agosto l'equilibrio pende decisamente dalla parte locale.

L'identità salentina è forte e distinta dal resto della Puglia, per non dire dal resto d'Italia: dialetto proprio, in qualche paese un dialetto di origine greca ancora vivo, il griko, una musica propria e una lunga memoria di povertà ed emigrazione che colora il modo in cui si parla del boom turistico attuale, tra orgoglio e diffidenza.

L'altro tema vivo è l'epidemia di Xylella negli uliveti. Ha cambiato il paesaggio e colpito l'economia agricola, e salta fuori subito nei discorsi.

Profilo di Viaggio

  • Famoso per The barocco leccese, carved out of soft golden limestone • The facade of Santa Croce • A Roman amphitheatre under the main square • Base for the whole Salento and both its coasts
  • Stili di viaggio Turismo culturale • Architettura • Enogastronomia • Enoturismo • Vacanze al mare • Vita notturna
  • Ambienti di viaggio Città d’arte • Campagna • Costa
  • Come spostarsi Terminus of the Adriatic main line, with Bari about ninety minutes away and Rome five and a half to six hours; nearest airport Brindisi, around forty minutes; the Ferrovie del Sud Est narrow-gauge network reaches Otranto, Gallipoli and the inland Salento slowly; the walled centre is flat and largely pedestrian, and a car is effectively required for the coast

Consigli per un Viaggio Responsabile

Qui le pressioni sono l'acqua, la costa e la forma della stagione.

L'acqua viene prima di tutto. Il Salento non ha fiumi e dipende interamente da una falda sovrasfruttata d'estate, con restrizioni che ad agosto in campagna sono la norma. Comportatevi di conseguenza.

La costa regge un carico pesante a luglio e agosto, concentrato in poche settimane e poche spiagge. Venire a maggio, giugno, settembre o ottobre lo distribuisce, costa meno ed è anche più piacevole.

Gli uliveti sono sottoposti a misure di quarantena per la Xylella. Non spostate materiale vegetale, talee o terra fuori dall'area, per quanto innocuo possa sembrare.

Comprate la cartapesta dalle botteghe che la fanno e non dagli espositori di souvenir, e vino e olio dai produttori locali: qui l'economia agricola ha incassato un colpo vero e quei soldi contano più di quanto conterebbero a Firenze.

Quando Visitare Lecce

Aprile, maggio e inizio giugno sono i mesi migliori: caldi, verdi prima che tutto bruci, e comodi per lunghe giornate a piedi o in auto.

Fine agosto porta la festa di Sant'Oronzo e, a Melpignano qui accanto, la Notte della Taranta, la serata più grande dell'anno salentino.

Luglio e agosto sono caldi e le coste si riempiono di villeggianti italiani, anche se Lecce resta più gestibile dei paesi di mare.

Settembre e ottobre sono ottimi: il mare è ancora caldo, la folla se n'è andata e i prezzi crollano.

Dicembre è il mese in cui le botteghe di cartapesta si vedono di più, e il 16 gennaio c'è la Fòcara di Novoli, a mezz'ora da qui.

Livelli di Costo del Viaggio a Lecce

Quanto si spende davvero a Lecce

$EconomicoB&B in centro 45-75€ a notte, un rustico e un caffè 3-5€, quasi tutte le chiese gratis
$$$Fascia mediaCamera in un palazzo restaurato 100-160€ a notte, cena con vino salentino 30-45€, biglietto cumulativo delle chiese circa 10€
$$$$$LussoBoutique hotel in un palazzo nobiliare 250€+ a notte, menu degustazione 80€+, auto con autista per la costa salentina 300€+ al giorno

Per gli standard italiani Lecce costa poco, meno di qualunque città paragonabile del nord. I prezzi salgono molto ad agosto, quando tutto il Salento si riempie, e scendono parecchio da novembre a marzo. Mangiare costa poco sul serio: rustico, puccia e pasticciotto sono prezzi da cibo di strada.

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