Pisa
Pisa: Cultura
Una città di studenti che possiede una meraviglia
L'identità vera di Pisa è accademica, e la distanza fra questo e la sua fama è la cosa più interessante del posto. L'università insegna dal 1343, e accanto a essa la Scuola Normale Superiore e la Sant'Anna danno a una città di meno di 100.000 abitanti una concentrazione di ricerca più vicina a Oxford o Heidelberg che a un capoluogo toscano. Galileo è nato e ha insegnato qui.
L'effetto pratico è una città con due popolazioni che si sfiorano appena. Il periodo delle lezioni riempie i portici di Borgo Stretto e i bar attorno a Piazza delle Vettovaglie di studenti; l'estate, quando i visitatori sono al massimo, è esattamente quando non ci sono. Chi viene a ottobre incontra una Pisa diversa da chi viene ad agosto, e quella di ottobre è la vera.
La repubblica marinara, e la sua assenza
Pisa fu una delle quattro grandi repubbliche marinare — con Genova, Amalfi e Venezia — e compete ancora con le altre tre nella Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, che ruota fra loro. Ma il mare non c'è più: il porto si è interrato, Genova ha distrutto ciò che restava nel 1290, e la costa è oggi a dieci chilometri. Pisa è una città marinara senza porto, e quell'assenza spiega perché la Piazza del Duomo sembri il residuo di un posto più grande.
Giugno Pisano
La vita culturale della città si concentra in un mese. Il Giugno Pisano attraversa giugno ed è davvero locale, non allestito per i visitatori:
- La Luminara di San Ranieri, il 16 giugno, quando più di 100.000 lumini disegnano facciate, chiese, torri e ponti lungo l'Arno.
- Il Palio remiero di San Ranieri, il 17 giugno, una gara fra quattro barche che rappresentano i quartieri antichi, vinta da un membro dell'equipaggio che risale un palo di dieci metri per prendere un gonfalone azzurro.
- Il Gioco del Ponte, il 27 giugno: un corteo in costume rinascimentale e poi squadre che spingono un carro pesante su rotaie per il controllo del Ponte di Mezzo.
La cucina, e il fiume
Si cucina toscano di costa e non dell'interno: la cecina, la farinata di ceci venduta a fette, il baccalà, e il pesce che arriva da Livorno. Il mercato quotidiano di Piazza delle Vettovaglie, sotto i suoi portici, è dove tutto questo si scambia, e la sera la stessa piazza è il centro della Pisa studentesca. I lungarni sono dove si affacciano i palazzi, e la città si legge bene solo dal fiume.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
