
Guida della regione Umbria
Perché organizzare un viaggio a Umbria in modo intelligente
L'Umbria offre quasi tutto ciò che porta la gente in Toscana, a costi più bassi e con meno visitatori, più alcune cose che la Toscana non ha.
- Assisi e l'eredità francescana. La Basilica di San Francesco, costruita dal 1228, conserva cicli di Giotto, Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti: una concentrazione di pittura italiana delle origini difficile da sopravvalutare. È iscritta all'UNESCO dal 2000.
- Borghi collinari che sono ancora paesi. Spoleto, Gubbio, Todi, Montefalco e Bevagna hanno popolazioni che ci vivono e lavorano, non sono conservati per i visitatori: si sente, in una mattina feriale.
- Il duomo di Orvieto. Una facciata gotica a fasce di mosaico e rilievi, e all'interno il Giudizio Universale di Luca Signorelli, il ciclo che si dice Michelangelo abbia studiato prima della Sistina.
- Una cucina per cui vale il viaggio. Tartufo nero di Norcia, lenticchie di Castelluccio e una tradizione di norcineria così identificata con una città che norcineria è la parola italiana per il mestiere.
- Il sagrantino. Un vitigno che non si coltiva in quantità da nessun'altra parte e che dà uno dei rossi più tannici d'Italia.
Ciò che non è: una regione costiera, né veloce. Le strade di collina sono lente, e buona parte del piacere sta nel non avere fretta.
Quando visitare Umbria
Perugia
Gite in giornata da qui
- Assisi 25 min per tratta
Funziona anche come base
Assisi
L'Umbria è una regione da mezze stagioni: i mesi migliori sono quelli ai due lati dell'estate italiana.
- Aprile-giugno. La finestra migliore. Colline verdi, temperature comode, borghi poco affollati e, da fine maggio, la fioritura di Castelluccio. Assisi è affollata attorno alla Pasqua e per il Calendimaggio a inizio maggio.
- Luglio-agosto. Caldo, spesso sopra i 32 °C, e le valli interne trattengono l'afa. I borghi in quota sono più sopportabili della piana. È la stagione dei festival: il Festival dei Due Mondi a Spoleto fra fine giugno e inizio luglio e Umbria Jazz a Perugia in luglio, che riempiono gli alloggi in tutta la regione.
- Settembre-ottobre. Forse il periodo migliore in assoluto. Vendemmia e raccolta delle olive, afa finita e luce al suo meglio. La stagione del tartufo nero comincia in autunno, e l'olio nuovo arriva a novembre.
- Novembre-marzo. Fresco, umido e spesso nebbioso nelle valli, con neve sui Sibillini. I centri sono al minimo di affollamento e di prezzo, ed è quando si mangia meglio: tartufo, selvaggina, olio nuovo. Gubbio accende sul fianco del monte quello che definisce l'albero di Natale più grande del mondo.
Come vivere Umbria
L'Umbria è abbastanza compatta da permettere di stare in un posto solo e raggiungere quasi tutta la regione in giornata.
Il centro francescano
Assisi ripaga chi parte presto: la basilica è più affollata dai gruppi di pellegrini a metà mattina. Sopra il paese, la Rocca Maggiore dà la vista sulla piana che spiega il sito. Poco distante, l'eremo delle Carceri nel bosco del Monte Subasio è la metà più silenziosa della stessa storia.
Perugia
Capoluogo e città universitaria, il che le dà un carattere più giovane dei borghi. Il Corso Vannucci corre fra il Palazzo dei Priori — sede della Galleria Nazionale dell'Umbria — e l'Arco Etrusco. Perugia è costruita a strati: dentro la Rocca Paolina sopravvive un'intera strada medievale sotterranea.
I centri del sud
Orvieto sta su una rupe di tufo sopra la piana, con un duomo che da solo vale il viaggio e una rete di grotte etrusche sotto. Todi e Spoleto sono a poca distanza; il Ponte delle Torri di Spoleto, acquedotto trecentesco a 80 m sopra una gola, è l'immagine che quasi tutti si portano via.
La montagna e l'est
Norcia e i Monti Sibillini sono la parte più selvaggia della regione. Il Piano Grande di Castelluccio fiorisce a tarda primavera in un modo che richiama gente da tutta Italia. Norcia è stata gravemente danneggiata dai terremoti del 2016 e si sta ancora ricostruendo: andarci la sostiene direttamente.
Le terre del vino
Montefalco e Bevagna stanno fra i vigneti di sagrantino, a mezz'ora da Assisi: un pomeriggio facile.
Dove trovare il carattere culturale e storico autentico
L’Umbria è l’unica regione italiana senza sbocco sul mare e senza confini con un altro Stato, e il suo carattere deriva da qui: tutto guardava verso l’interno, si costruiva in alto e restava dov’era. Le sue quattro mete sono tutte città di collina, e ognuna tiene in uso uno strato diverso di quella storia.
Fondamenta etrusche ancora in piedi
Perugia e Orvieto erano etrusche prima di essere romane. L’Arco Etrusco di Perugia è una porta del III secolo a.C. sotto cui passano ancora le auto, con un’iscrizione romana e una loggia rinascimentale aggiunte sopra: tre epoche in una struttura sola, nessuna delle quali in pensione. Orvieto sta su uno sperone di tufo che gli Etruschi hanno scavato per pozzi, cantine e tombe; buona parte del paese sta sotto, non sopra.
La religione come mestiere, non come monumento
Assisi è un luogo di pellegrinaggio in funzione. I frati vivono nel complesso della basilica, l’ordine francescano si amministra da qui, e chi arriva in pullman ci arriva in gran parte per il motivo per cui il posto esiste. Questo la rende affollata senza renderla finta.
Una fortezza che si attraversa
La Rocca Paolina di Perugia fu costruita da un papa negli anni Quaranta del Cinquecento per punire la città, sopra un intero quartiere sepolto invece che demolito. Le strade e le facciate sono ancora là sotto, e oggi ci passano le scale mobili come normale via d’accesso al centro. È il tragitto casa-lavoro più strano d’Italia, e chi ci abita lo fa senza farci caso.
Un entroterra che coltiva ancora
Spoleto sta dove le colline incontrano la Valle Umbra, sotto una rocca e un ponte-acquedotto trecentesco gettato sulla gola. La terra attorno a tutte e quattro le città dà olio, lenticchie, tartufi e Sagrantino, e i terrazzamenti e gli oliveti sono terreno lavorato, non paesaggio.
Profilo di viaggio
- Città e zone 4
- Nome locale Umbria
- Famoso per Assisi and the Basilica of St Francis, hill towns, black truffle from Norcia, and Sagrantino wine
- Stili di viaggio Architettura • Viaggi spirituali • Enogastronomia • Escursionismo • hill towns
- Come spostarsi Rome or Florence airports, rail along the Tiber valley, and a car for the hill towns and the mountains
Consigli per un viaggio responsabile
La pressione turistica in Umbria è circoscritta — pochi luoghi e poche settimane — mentre le sue questioni più serie sono strutturali.
La ricostruzione post-sisma
L'Italia centrale è stata colpita da terremoti importanti nel 1997 e di nuovo nel 2016. Norcia ha perso gran parte del centro storico nel 2016, basilica compresa, e la ricostruzione è ancora in corso. Diversi paesi della Valnerina restano in parte spopolati. Andarci e spendere lì è concretamente utile, tenendo presente che alcuni luoghi restano chiusi o ingabbiati.
Assisi
La basilica riceve alcuni milioni di visitatori l'anno, molti in gruppi organizzati concentrati fra le 10 e mezzogiorno. Andarci presto o tardi cambia completamente l'esperienza. Resta un luogo di culto attivo: all'interno si chiede il silenzio e non si può fotografare nella Basilica superiore e inferiore.
Castelluccio in fioritura
La fioritura del Piano Grande, grosso modo da fine maggio a inizio luglio, porta ormai un traffico pesante su un'unica strada di montagna. Nelle settimane di punta funziona una navetta, e fare a piedi o in bici l'ultimo tratto evita di aggiungersi. I fiori crescono fra campi di lenticchie coltivati: restare sui sentieri è una questione agricola, non solo ambientale.
Tartufi e lenticchie
Il tartufo nero di Norcia e le lenticchie di Castelluccio sono entrambi prodotti di piccola scala, tutelati e con imitazioni più economiche in vendita lì accanto. Comprarli nei paesi stessi lascia il valore dov'è il lavoro, ed entrambi fanno parte della ripresa post-sisma.
L'acqua
La Cascata delle Marmore viene rilasciata a orari prestabiliti perché l'acqua serve alla produzione idroelettrica; la cascata stessa è ingegneria romana, scavata nel 271 a.C. Conviene controllare gli orari invece di arrivare davanti a una parete asciutta.
Livelli di costo del viaggio a Umbria
Indice di costo relativo rispetto alla media regionale annua



