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Spoleto

Spoleto: Cultura

Il Festival dei Due Mondi

È ciò per cui Spoleto esiste, undici mesi l'anno oltre a quello. Gian Carlo Menotti confermò Spoleto come sede del Festival nel 1956 e la prima edizione si aprì il 5 giugno 1958. L'edizione 2026 è la sessantanovesima, dal 26 giugno al 12 luglio.

L'elenco di ciò che è avvenuto qui è l'argomento: la Messa da Requiem di Verdi in piazza Duomo nel 1959; la prima assoluta dell'Orlando Furioso di Luca Ronconi nel 1969; la Manon Lescaut di Visconti nel 1973; il teatro romano portato nel Festival il 5 luglio 1974; la Rocca Albornoziana usata per gli spettacoli dal 1982. Un festival gemello americano è nato a Charleston nel 1977, e un altro si è tenuto in Australia dal 1986. La biglietteria è allo +39 0743 69080.

Pittura e Duomo

La cattedrale, riconsacrata da papa Innocenzo III nel 1198, è il capolavoro della città: facciata a mosaico, una fila di rosoni e, all'interno, affreschi con il contributo di Filippo Lippi e della sua bottega. Lippi morì a Spoleto ed è sepolto in cattedrale.

L'eredità longobarda

San Salvatore, costruita fra la fine del IV e l'inizio del V secolo, è stata iscritta dall'UNESCO nel 2011 come parte di I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.). È un edificio tardoromano che un regno germanico rilevò invece di sostituire, ed è la prova fisica dei tre secoli di Spoleto come capitale ducale. Il Museo Nazionale del Ducato nella Rocca è dove si conserva il resto di quella storia, in piazza Bernardino Campello 1.

Arte moderna

Palazzo Collicola conserva la raccolta moderna e contemporanea, aperto da mercoledì a lunedì, 10.30-13.00 e 14.30-18.00. Il Festival ha portato qui scultori oltre che musicisti, e la città ha tenuto le opere.

La tavola

Spoleto è terra di strangozzi — una pasta tirata a mano — e di tartufo nero, al margine della Valnerina.

Verificato su Festival dei Due Mondi, ottobre 2026.

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