
Valpolicella
Valpolicella: Geografia e clima
Geografia
La regione occupa i contrafforti meridionali dei Lessini, tra l'Adige a ovest e la Valpantena a est, immediatamente a nord-ovest di Verona.
La sua struttura è un ventaglio di valli parallele orientate grosso modo nord-sud -- Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano -- che insieme formano la zona storica del Classico. Ampliamenti successivi della denominazione hanno aggiunto la Valpantena e le terre a est verso Illasi.
La geologia è calcarea, deposta come fondale di mare basso, e la seconda industria della zona ne discende direttamente: il marmo cavato e lavorato a Sant'Ambrogio, compreso il Rosso Verona che riveste metà degli edifici di Verona.
Le quote vanno dai circa 100 metri presso l'Adige ai 500 o 600 in cima alle valli del Classico, e di questa escursione -- insieme ai terrazzamenti esposti a sud -- parlano qui i viticoltori.
Sopra i vigneti l'altopiano della Lessinia sale a 1.700 metri, carsico e ricco di fossili, con il Ponte di Veja tra i suoi monumenti naturali.
Clima
Le estati (giugno-agosto) sono calde, spesso sopra i trenta gradi sui versanti bassi, con temporali pomeridiani dalla montagna.
Gli inverni (dicembre-febbraio) sono freschi, con gelate e neve occasionale nella parte alta delle valli, e più freddi ancora sull'altopiano della Lessinia.
La regione è riparata a nord dai Lessini e temperata a ovest dal lago di Garda, il che le dà un clima più mite di quanto la latitudine suggerisca: qui l'olivo cresce.
La condizione autunnale che più conta è la ventilazione: l'aria secca che percorre le valli da settembre in poi è ciò che permette alle uve di appassire per quattro mesi senza marcire, e un autunno umido e fermo è una minaccia reale all'annata.