
Ghetto di Venezia
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Panoramica
Il Ghetto di Venezia, nel sestiere di Cannaregio, è il luogo che ha dato al mondo la parola ghetto. Istituito nel 1516 come quartiere chiuso e sorvegliato in cui i residenti ebrei di Venezia erano obbligati a vivere, divenne -- e resta -- la sede di una delle comunità ebraiche presenti senza interruzione più antiche d'Europa, con cinque sinagoghe storiche ancora esistenti nello spazio di poche calli.
Informazioni rapide
- Tipo: Quartiere, Luogo storico, Sinagoga
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
- Ingresso: Gratuito + opzioni a pagamento
- Prenotazione: Non necessaria — biglietti all'ingresso
- Visita tipica: Circa 1 ora e 30 minuti
- Costruito: 1516
Visita responsabile
Il ghetto è un quartiere in attività e una comunità religiosa viva, non soltanto una testimonianza storica: le visite alle sinagoghe seguono un calendario di turni per rispetto del culto in corso, e all'ingresso è opportuno un abbigliamento sobrio. Acquistare prodotti kosher o artigianato nelle botteghe del ghetto sostiene la piccola comunità che ancora vi risiede.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.44528, 12.32639
Pianifica la visita
Ingresso: Gratuito + opzioni a pagamento · The neighborhood is free to walk; visiting the synagogues requires the Jewish Museum's guided tour (the museum itself is closed for renovation, reopening expected autumn 2026, though synagogue tours continue).
Prezzi verificati a agosto 2026
Il Ghetto di Venezia dista una breve passeggiata dall'imbarcadero delle Guglie, nel sestiere di Cannaregio, fuori dalla direttrice principale tra San Marco e Rialto. Il Museo Ebraico propone visite guidate che comprendono l'ingresso a diverse sinagoghe, altrimenti non accessibili ai visitatori occasionali.
Verificato su Museo Ebraico di Venezia, agosto 2026.
Quando visitare
Il ghetto è un quartiere residenziale e resta tranquillo come poche zone del centro di Venezia; anche in alta stagione il campo risulta raramente affollato.
Il vincolo pratico è il calendario ebraico più che quello turistico. Il Museo Ebraico e le visite alle sinagoghe sono chiusi il sabato per lo Shabbat e nelle festività ebraiche, cosa che coglie impreparati i visitatori che danno per scontato il fine settimana. Il venerdì pomeriggio la chiusura è anticipata.
Gli interni delle sinagoghe si possono vedere soltanto con la visita guidata del museo, che si svolge a orari fissi e a posti limitati: la visita va quindi organizzata attorno a un turno anziché improvvisata. Il campo, i memoriali e gli esterni restano accessibili a qualsiasi ora.