
Palazzi Barbaro
Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026Panoramica
I Palazzi Barbaro sono una coppia di palazzi contigui sul Canal Grande -- uno gotico, l'altro barocco -- che furono per secoli la residenza della famiglia Barbaro e divennero in seguito uno dei grandi luoghi di ritrovo della cultura statunitense espatriata a Venezia. Henry James vi terminò un romanzo, John Singer Sargent ne dipinse il salone, e la sua sala da ballo barocca conserva ancora uno degli interni meglio superstiti del genere in città.
Informazioni rapide
- Tipo: Luogo storico, Palazzo
- Accesso ai visitatori: Solo esterno
- Costruito: 1425 (ala barocca 1694-1698)
- Progettato da: Giovanni Bon (ala barocca di Antonio Gaspari)
- Stile architettonico: Gotico veneziano e barocco
Visita responsabile
È una casa privata in mani private, non un museo in giornata di chiusura. Non esiste un biglietto, un campanello da suonare né un accordo da negoziare alla porta: la facciata vista dal canale o dal ponte è l'intera esperienza pubblica.
Il Ponte dell'Accademia è un attraversamento in servizio che sopporta un volume enorme di persone. Fermarsi a fotografare è normale e previsto, ma farlo al parapetto anziché in mezzo al passaggio è la differenza tra inserirsi nel flusso e ostruirlo.
Le gondole battono molto questo tratto proprio per la veduta, e il moto ondoso qui è un problema reale per le fondazioni degli edifici. Il vaporetto passa davanti alle stesse facciate a una frazione del prezzo e non aggiunge nulla al carico.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.43171, 12.32996
Come Visitarla
I Palazzi Barbaro sono di proprietà privata e non aperti alle visite. La facciata sul Canal Grande si osserva dall'acqua -- in vaporetto, in gondola o in taxi acqueo -- lungo il tratto tra il Ponte dell'Accademia e Campo Santo Stefano.
Quando visitare
Il Ponte dell'Accademia è il punto da cui guardarli, e la sua stessa folla detta i tempi: è gomito a gomito da metà mattina fino a ben oltre il tramonto, e davvero tranquillo solo prima delle otto circa.
Le facciate guardano a nord-ovest e si illuminano dal primo pomeriggio in poi, con l'ora migliore appena prima del tramonto, quando il sole basso attraversa il canale e il traforo gotico dell'ala più antica proietta ombre vere. Il mattino offre quiete ma luce piatta: le due condizioni non coincidono.
Dall'acqua, la linea 1 passa vicino e lentamente; le fermate Accademia e Santa Maria del Giglio distano entrambe un paio di minuti a piedi, per cui conviene inserire questa veduta in un percorso verso le Gallerie dell'Accademia anziché farne una gita a sé.
Il palazzo apre saltuariamente per eventi culturali e durante la Biennale, unico modo realistico per vederne la sala da ballo: vale la pena controllare i programmi se è l'interno a interessare.