
Arche Scaligere
Arche Scaligere cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026Gli Scaligeri si fecero seppellire in strada invece che dentro la propria chiesa parrocchiale, ed era esattamente questo il punto: i monumenti furono costruiti per essere letti da chiunque passasse. Crebbero in altezza e ricchezza insieme alla sicurezza della dinastia, e la sequenza si legge come una famiglia che gareggia con i propri predecessori.
Cronologia
- XIV secolo L’arca di Cangrande I è la prima, realizzata secondo le sue stesse disposizioni sopra il portale di Santa Maria Antica. Collocarla sul muro della chiesa invece che all’interno è la scelta a cui tutte le altre risponderanno.
- Viene eretta l’arca di Alberto II.
- Si avvia quella di Mastino II, modificata mentre il cantiere era ancora aperto: l’ambizione che supera il progetto in corso d’opera.
- Andriolo de’ Santi termina il monumento di Giovanni, destinato in origine alla chiesa di San Fermo Maggiore e non a questo recinto.
- Bonino da Campione completa l’arca di Cansignorio, la più elaborata del gruppo.
- 1400 circa Il monumento di Giovanni viene trasferito qui accanto agli altri: è per questo che il recinto raccoglie arche non tutte pensate per esso.
- L’arca di Cansignorio è presa a modello per il monumento funebre di Carlo II di Brunswick a Ginevra: un disegno veronese ancora copiato cinquecento anni dopo.
Come furono pensate per essere viste
Ogni arca usa la stessa disposizione: sarcofago rialzato su colonne, riparato da un baldacchino in pietra scolpita, coronato dalla figura equestre del defunto. Alzare il sarcofago porta l’effigie sopra la testa e contro il cielo; collocare il gruppo all’aperto significa che il pubblico è la strada.
La cancellata in ferro battuto reca l’emblema della famiglia — scala, appunto — ripetuto nel ferro e nella pietra. Quasi cinque secoli in pieno centro hanno lasciato i baldacchini notevolmente integri, soprattutto perché l’intaglio più fine sta in alto ed è riparato dai baldacchini stessi.