
Arche Scaligere
Scopri Arche Scaligere
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026Introduzione
In un piccolo recinto accanto alla chiesa di Santa Maria Antica, a un minuto da piazza dei Signori, stanno le tombe dei della Scala, che governarono Verona per tutto il Trecento.
Sono tra i più bei monumenti funerari gotici d'Italia: baldacchini di pietra su colonne, ciascuno con un sarcofago, ciascuno sormontato dal signore defunto a cavallo e in armatura.
L'intero gruppo è cinto da una cancellata in ferro battuto che porta l'emblema di famiglia, una scala, ripetuta all'infinito. È uno stemma usato come architettura, e funziona.
Architettura
Ogni arca segue la stessa idea: un sarcofago sollevato su colonne, riparato da un baldacchino di pietra scolpita, e coronato dalla figura equestre dell'uomo che vi giace.
Lo stile è gotico italiano maturo: pinnacoli, crochet, nicchie a tabernacolo con santi e delicati trafori in marmo bianco.
L'arca di Cangrande, la più antica e la più semplice, sta sopra la porta della chiesa; la statua lo mostra sorridente, con la spada alzata, cosa insolita nella scultura funeraria e molto commentata.
Quella di Cansignorio, di Bonino da Campione, è la più ricca: alto baldacchino esagonale con statue di santi nelle nicchie attorno, e la maggior quantità di scultura delle tre.
La cancellata in ferro che racchiude il gruppo è trecentesca, e il suo motivo a scala ripetuta è lo stemma di famiglia fatto recinzione.
Come è Stato Costruito
Un’unica idea, ripetuta e rilanciata. Ogni arca ha la stessa disposizione: sarcofago rialzato su colonne, riparato da un tabernacolo in pietra scolpita, coronato dalla figura equestre. Fra l’una e l’altra cambiano scala e ricchezza: la sequenza si legge come una famiglia che gareggia con i propri predecessori.
Fatte per essere viste dal basso e da fuori. Alzare il sarcofago su colonne porta l’effigie sopra la testa e contro il cielo, e collocare il gruppo all’aperto invece che in una cappella significa che il pubblico è la strada. La cancellata in ferro battuto con l’emblema della scala racchiude senza nascondere.
Pietra locale, scolpita sottile. I baldacchini sono tagliati in pietra veronese con pinnacoli, crochets e nicchie a tabernacolo lavorati quasi a merletto in sommità: dettaglio sopravvissuto perché è in alto, riparato dal proprio baldacchino e mai cavato.
Quella lassù è una copia. La figura equestre originale di Cangrande I è stata portata al chiuso, a Castelvecchio, per conservazione, e quella sull’arca è una replica: la stessa scelta fatta da quasi tutte le città italiane per la scultura all’aperto.
Domande Frequenti
Si può entrare nel recinto? Le arche si osservano di norma attraverso la cancellata dalla strada, che è come dovevano essere viste. L’accesso ravvicinato è limitato e stagionale.
Dov’è la statua originale di Cangrande? A Castelvecchio, sulla mensola a sbalzo di Carlo Scarpa. Quella all’aperto è una copia.
Cos’è il motivo della scala? Lo stemma della famiglia: scala, appunto. Si ripete nella cancellata e nella scultura, ed è la famiglia che firma i propri monumenti.