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Illustrazione stilizzata di Area Archeologica di Porta Leoni in Verona - Goparoo

Area Archeologica di Porta Leoni

Area Archeologica di Porta Leoni cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026
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Qui non si vede una porta. Se ne vede circa metà, tagliata in verticale e inglobata nel fianco di un edificio molto più tardo: cosa assai più istruttiva di una porta intera, perché la faccia di taglio mostra come era costruita.

Cronologia

  1. metà del I secolo a.C. Costruita insieme alla cinta muraria romana — e a Porta Borsari, il suo corrispettivo — quasi interamente in laterizio. Sorgeva sul cardo, l’asse nord-sud della città.
  2. prima metà del I secolo d.C. Viene rivestita di nuove facciate lapidee nella stessa monumentalizzazione che rifà Porta Borsari. Entrambe le fasi sono visibili nel frammento superstite: la pelle più tarda sopra il nucleo più antico.
  3. tardo Medioevo A quest’altezza la porta ha già subito diverse mutilazioni. Un edificio successivo le fu addossato e la usò come muro gratuito; il resto fu asportato. È il destino normale della muratura romana nelle città italiane, ed è il motivo per cui questo frammento esiste ancora: era strutturalmente utile.
  4. I lavori di restauro portano alla luce un’iscrizione sopra il pilastro centrale.

Perché vale la pena guardare il taglio

Poiché il resto fu asportato e non demolito, la sezione esposta mostra la costruzione interna: quanto è profondo il paramento, cosa c’è dietro, come è impostato l’arco. Una porta intera non mostra nulla di tutto questo.

L’area di scavo ribassata accanto alla strada rivela la quota originaria diversi metri più in basso: tanto è salita Verona da quando la porta era nuova.