
Porta Borsari
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026Perché visitare Porta Borsari
Una porta urbica romana del I secolo in mezzo a una via dello shopping, senza biglietto, senza transenne e senza orari. È la porta meglio conservata di Verona e quasi tutti ci passano sotto senza alzare lo sguardo. I negozi la stringono da entrambi i lati e la strada corre ancora dove passavano i carri: è la dimostrazione più diretta, in città, che l’impianto romano non se n’è mai andato.
Vieni se:
- ti affascina la storia romana e antica incastonata in una strada viva
- vuoi architettura monumentale che si può toccare senza pagare
- ti piace leggere una pianta romana dentro una moderna
- stai comunque andando da piazza Bra a piazza delle Erbe
Lascia perdere se:
- cerchi spiegazioni sul posto: non c’è biglietteria, non ci sono pannelli e non c’è nessuno a cui chiedere
- ti aspetti un monumento isolato: i negozi la stringono da entrambi i lati e il traffico ci passa attraverso
Informazioni rapide
- Tipo: Monumento
- Prenotazione: Non necessaria — biglietti all'ingresso
- Visita tipica: Circa 10 minuti
- Costruito: I secolo d.C.; mura ricostruite nel 265 d.C.
- Stile architettonico: Romano
- 259 giorni, e lo hanno scritto: L’iscrizione registra la ricostruzione delle mura di Verona sotto Gallieno nel 265 d.C. e precisa che il lavoro richiese 259 giorni: un vanto di cantiere inciso nella pietra.
- Intitolata agli esattori del dazio: Il nome romano era probabilmente Porta Iovia, da un vicino tempio di Giove. «Borsari» viene dai medievali bursarii che riscuotevano il dazio su chi vi faceva passare merci.
- Patrimonio dell'Umanità UNESCO: Sì
Visita responsabile
Questa è una via pedonale commerciale trafficata e la porta ci sta dentro. Chi si ferma a fotografare sotto gli archi ostruisce il passaggio: mettetevi da parte.
Non si tocca né ci si appoggia alla muratura. È calcare di duemila anni senza protezioni, a contatto quotidiano con una città: fatto notevole e insieme precario.
Le botteghe ai lati sono normali attività veronesi, non esercizi turistici; la via funziona meglio se la gente ci scorre.
Dove si trova





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© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.4433, 10.9942
Pianifica la visita
Porta Borsari è gratuita, aperta e senza biglietto: sta in una via pubblica e non c'è nulla in cui entrare né da prenotare.
Si trova all'estremità occidentale del Corso Porta Borsari, a cinque minuti a piedi da piazza delle Erbe, sul percorso naturale tra il centro e Castelvecchio.
È una sosta di cinque o dieci minuti. Quasi tutti la vedono di passaggio; fermarsi e alzare lo sguardo è tutta la differenza.
La via è in piano e pienamente accessibile.
Si combina naturalmente con l'Arco dei Gavi pochi minuti a ovest e con Porta Leoni a sud di piazza delle Erbe: le tre insieme compongono una breve passeggiata romana.
Quando visitare
Il primo mattino è l'unico momento in cui la via è abbastanza vuota da fotografare la porta senza gente e furgoni delle consegne.
La luce del tardo pomeriggio batte sul fronte e stacca le sculture e l'iscrizione.
Qualsiasi stagione va bene: non c'è nulla che chiuda.
Le sere sono piacevoli, con la porta illuminata e la via sul percorso della passeggiata.