
Casa di Giulietta
Ultimo aggiornamento il 3 novembre 2026Cosa rende speciale Casa di Giulietta
- cerchi Shakespeare, e il modo in cui un dramma è diventato un luogo
La difficoltà per chi visita
- cerchi autenticità: Giulietta è un personaggio di finzione e il balcone è del 1939
- non hai prenotato: la prenotazione online è obbligatoria e i biglietti non si vendono sul posto
- mal sopporti la calca ravvicinata: il cortile è piccolo e affollato quasi tutto il giorno
La strategia di visita
Il periodo migliore dell'anno per visitare
La primissima mattina è l'unico modo per vedere la corte senza calca. È tra i luoghi più visitati d'Italia, e da metà mattina è davvero gremito.
Le mattine infrasettimanali fuori da luglio e agosto sono il caso migliore realistico.
La sera, dopo la chiusura del museo, permette di vedere la corte in quiete, benché non si possa entrare in casa.
Attorno a San Valentino Verona organizza una manifestazione e la casa è al massimo affollamento dell'anno.
La corte è gratuita; il biglietto vale per la casa e il balcone, quindi conviene decidere prima se si vuole l'interno o solo la vista dal basso.
Informazioni rapide
- Tipo: Luogo storico, Luogo di un personaggio famoso
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
- Ingresso: €5–€12
- Prenotazione: Obbligatoria — prenota prima di arrivare
- Costruito: XIII secolo; balcone aggiunto negli anni Trenta del Novecento
- Costruito per: a Verona merchant family, the dal Cappello
- Stile architettonico: Gotico
- Il balcone è moderno: Fu aggiunto negli anni Trenta da Antonio Avena, direttore dei musei veronesi, riusando un frammento di sarcofago trecentesco. Nel testo di Shakespeare, del resto, nessun balcone compare.
- Scelta per un cognome: La casa apparteneva ai dal Cappello, il cui nome somigliava ai Capuleti shakespeariani abbastanza perché il Comune la acquistasse nel 1907 e la indicasse come quella di Giulietta.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.44201, 10.99862
Biglietti e ingresso
Cosa è gratuito
Via Cappello all’esterno e la facciata della casa dalla strada. Le modalità di accesso sono cambiate il 1° aprile 2026 e nel cortile non si entra più liberamente come per decenni: verifica sulla pagina ufficiale cosa comprende il biglietto, invece di affidarti a descrizioni più vecchie, comprese quelle di altri viaggiatori.
Il confine è oggi l’ingresso del Teatro Nuovo in piazzetta Navona, non l’androne di via Cappello che tutti fotografano. L’uscita è in via Cappello 23.
Pianifica la visita
Ingresso: €5–€12 · €5 Teatro Nuovo route and courtyard; €12 including Casa di Giulietta and balcony. Mandatory online reservation; no on-site ticket sales.
Prezzi verificati a settembre 2026
Prenotazione — è cambiata nel 2026
Dal 1° aprile 2026 la prenotazione online è obbligatoria, anche per i possessori di VeronaCard e per chi avrebbe comunque diritto all’ingresso gratuito. I biglietti non si vendono sul posto: presentarsi senza è di gran lunga la visita fallita più frequente. Si entra dal Teatro Nuovo in piazzetta Navona e si esce in via Cappello 23, non dall’androne che tutti fotografano. Sono previsti due tipi di biglietto: verifica quale comprende anche gli interni e non il solo cortile.
Quando venire
Meglio: il primo turno del mattino o l’ultimo della giornata. Il cortile è piccolo e fra metà mattina e tardo pomeriggio resta ininterrottamente pieno.
Da evitare: i fine settimana e il 14 febbraio, quando il luogo è al centro di iniziative cittadine.
Cosa aspettarsi
Il cortile è compatto e l’androne d’ingresso stretto: la visita funziona meglio se si prevede di attraversarlo invece di sostare al centro. Ricorda che scrivere sui muri, attaccare biglietti e fissare lucchetti non è consentito: le superfici sono storiche e la pratica è stata abbandonata dopo ripetuti danni e costi di rimozione.
Verificato su Visit Verona, settembre 2026.
Visita responsabile
Scrivere sui muri, attaccare messaggi e lasciare lucchetti fuori dagli spazi autorizzati danneggia le superfici e produce una quantità notevole di rifiuti. Il passaggio d'ingresso e il cortile sono raccolti: lasciare spazio agli altri rende anche la visita più piacevole. Oltre l'ingresso, via Cappello rimane una strada vissuta della città, non un'estensione dell'attrazione.