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Illustrazione stilizzata di Castel San Pietro in Verona - Goparoo

Castel San Pietro

Castel San Pietro Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026
6.9 /10
Valutazione editoriale
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Il colle è fortificato da più tempo di quanto esista la Verona sottostante, e quasi nulla di tutto ciò è visibile: nel 1801 le truppe napoleoniche minarono il castello che sorgeva qui e lo distrussero quasi per intero. Ciò a cui si sale oggi è la caserma austriaca costruita sul terreno sgombrato.

Cronologia

  1. Un insediamento preromano occupa il colle. Il suo vantaggio è sempre stato lo stesso: domina l’ansa del fiume e il guado sottostante.
  2. inizio I secolo a.C. Vi si costruisce un arx romano, recinto sacro fortificato, a guardia del passaggio dell’Adige.
  3. VIII secolo La chiesa di San Pietro è già in piedi e viene restaurata. Dà al colle il nome che porta ancora, molto dopo la scomparsa della chiesa stessa.
  4. Berengario vi stabilisce un castrum, formalizzando il colle come sito difensivo più che religioso.
  5. Gian Galeazzo Visconti fa edificare un castello assai più imponente: sei anni dopo che i Visconti hanno tolto Verona agli Scaligeri e presidiato Castelvecchio più in basso.
  6. La caserma di fanteria viene ampliata per una guarnigione raddoppiata da 150 a 300 uomini, dopo lavori già nel 1627. Il colle è ormai puramente militare.
  7. I soldati napoleonici minano e distruggono gran parte del castello. È questo singolo atto a spiegare perché venticinque secoli di occupazione continua abbiano lasciato così poco da vedere in sommità.
  8. 1852–1858 Gli austriaci costruiscono l’attuale caserma sull’area sgombrata, dentro il sistema fortificato asburgico. La sua sobrietà discende dal dover alloggiare soldati e non dal voler impressionare.
  9. Il complesso passa al Comune e dal 1939 al 1949 ospita l’Accademia Cignaroli.
  10. Si avvia un piano di restauro per farne un museo cittadino: è ancora il motivo per cui l’interno non fa parte di una visita normale.

Perché l’attrazione è il panorama

La terrazza è gratuita e aperta; l’edificio alle spalle no, cosa che sorprende chi è salito aspettandosi l’interno di un castello. Il sito offre invece ciò che lo ha reso degno di fortificazione per venticinque secoli: l’ansa dell’Adige, il guado di Ponte Pietra, il teatro romano proprio sotto e la città antica disposta da un’angolazione che ne rende leggibile la maglia romana.