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Illustrazione stilizzata di San Francesco del Deserto in Venezia - Goparoo

San Francesco del Deserto

Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026
5.4 /10
Valutazione complessiva
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Perché visitare San Francesco del Deserto

Panoramica

San Francesco del Deserto è una piccola isola di cipressi tra Burano e Sant'Erasmo, occupata da una comunità francescana che vi sta, con interruzioni, da ottocento anni.

La tradizione vuole che san Francesco d'Assisi vi sia approdato nel 1220, trovandovi riparo al ritorno dall'Egitto e dalla Terra Santa. Da allora l'isola è francescana.

Non c'è vaporetto, non c'è biglietteria e non c'è negozio. Si arriva in barca privata, un frate mostra i chiostri e il giardino, e si riparte. È il luogo più silenzioso della laguna di Venezia.

Informazioni rapide

  • Tipo: Luogo sacro
  • Ingresso: Offerta consigliata
  • Costruito: Francescana dal 1220 ca.; i frati tornarono nel 1856
  • Confessione: Cattolica romana (francescana)
  • Da dove viene il nome: «Del Deserto» registra i lunghi periodi in cui malaria e isolamento svuotarono del tutto l’isola, tra una comunità francescana e la successiva.
  • Nessun battello pubblico, per scelta: Non c’è vaporetto, biglietteria né negozio. Le visite si concordano col convento e sono guidate da un frate, e l’isola non è mai stata attrezzata per il turismo.

Visita responsabile

Questa è una comunità religiosa in attività di pochi frati, non un museo. La cosa più importante è concordare la visita come si deve e attenersi agli accordi.

Silenzio, si resta con il frate che accompagna, e non ci si addentra nella clausura o negli alloggi.

Non è previsto biglietto: si lascia un'offerta, ed è questo che mantiene l'isola.

Non portate cibo, non fate picnic e riportate via tutto: non esiste alcun servizio.

Le barene circostanti sono fragili e in erosione. Chiedete al barcaiolo di avvicinarsi piano; il moto ondoso delle barche private è uno dei problemi reali della laguna.

Dove si trova

Indicazioni stradali Apri in Apple Maps

© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 45.4861, 12.4306

Pianifica la visita

Ingresso: Offerta consigliata

Non c'è battello pubblico. Si raggiunge l'isola in taxi acqueo o organizzando una barca privata da Burano, a pochi minuti; alcuni operatori propongono un servizio condiviso.

Le visite vanno concordate in anticipo con il convento e sono guidate da un frate. Non è previsto biglietto: è consuetudine lasciare un'offerta.

Gli orari sono limitati e l'isola chiude il lunedì e in occasione delle celebrazioni. Informatevi prima di organizzare la barca; presentarsi senza avviso non è il modo in cui funziona.

Calcolate circa un'ora sull'isola, più la traversata.

Abbigliamento e comportamento come in qualsiasi casa religiosa: vestiario sobrio, silenzio e niente fotografie dove viene chiesto. Questa è la casa e il luogo di preghiera di qualcuno, non un'attrazione.

Quando visitare

Primavera e autunno sono i periodi migliori: il giardino dà il meglio e la traversata è comoda.

Le visite del mattino sono in genere più facili da concordare e la luce tra i cipressi è buona.

L'estate è calda e le zanzare in laguna sono serie; l'isola resta comunque silenziosa, che è il punto.

L'inverno porta nebbia e un calendario di visite ridotto, e le barche sono più difficili da organizzare.

Evitate il lunedì, quando l'isola è chiusa, e verificate attorno alle date religiose principali.