Museo Gypsotheca Antonio Canova
Museo Gypsotheca Antonio Canova Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2026Lo studio arriva a Possagno
Canova morì a Venezia nel 1822. Il fratellastro Giovanni Battista Sartori fece trasportare a nord, a Possagno, il contenuto dello studio romano — modelli in gesso, calchi di lavoro, bozzetti in creta, strumenti — anziché disperderlo o venderlo.
Una galleria costruita per loro
Accanto alla casa natale fu eretta una galleria a impianto basilicale, costruita apposta per i gessi grandi e aperta nel 1836. Era pensata per mostrarli in luce zenitale, come li si vedeva in bottega.
Colpita nel 1917
Il Monte Grappa sopra il paese divenne linea del fronte nella Grande Guerra, e la galleria fu colpita dall'artiglieria nel 1917. Diversi gessi subirono danni gravi. Il restauro che ne seguì è parte del motivo per cui certe superfici si leggono come si leggono oggi.
Scarpa, 1957
Per il bicentenario della nascita di Canova, a Carlo Scarpa fu commissionato l'ampliamento del museo. Costruì una piccola ala per le opere minori e i bozzetti, e nel farlo produsse un edificio che gli studenti di architettura sono ancora mandati a vedere.
Oggi
Museo, casa natale e archivio funzionano come un'unica istituzione, con il Tempio e la tomba di Canova a pochi minuti in salita.