Ca' Pesaro
Ca' Pesaro Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
La famiglia Pesaro commissionò il palazzo all'architetto Baldassare Longhena, già principale interprete del barocco veneziano, con i lavori avviati nel 1659. Il cortile era compiuto entro il 1676 e la facciata sul Canal Grande aveva raggiunto il secondo piano nel 1679, ma Longhena morì nel 1682 con l'edificio ancora incompleto.
Punti di svolta
La costruzione fu infine ultimata nel 1710 dall'architetto Gian Antonio Gaspari, che portò a termine il progetto di Longhena più di cinque decenni dopo l'avvio del cantiere.
Personaggi influenti
I Pesaro mantennero il palazzo fino alla morte dell'ultimo membro della famiglia, nel 1830. La proprietà passò poi ai Gradenigo, conobbe un periodo come residenza dei padri mechitaristi armeni e appartenne infine ai Bevilacqua, prima che la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa lo lasciasse in eredità alla città di Venezia nel 1898.
Evoluzione culturale
Dopo il lascito della duchessa, il consiglio comunale aprì il palazzo nel 1902 come sede della raccolta civica veneziana di arte moderna: una deliberata trasformazione di una residenza nobiliare secentesca in vetrina per l'arte contemporanea, in un momento in cui la stessa Biennale di Venezia era ancora un'istituzione giovane.
Significato attuale
Ca' Pesaro ospita oggi sia la Galleria Internazionale d'Arte Moderna, con opere di Klimt, Kandinskij, Chagall e Klee ai piani superiori, sia un distinto Museo d'Arte Orientale, costruito attorno a circa 30.000 oggetti raccolti in gran parte nel Giappone del periodo Edo.