Casa di Gardella alle Zattere
Casa di Gardella alle Zattere Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
Ufficialmente noto come Condominio Cicogna, dal nome della famiglia che lo commissionò, l'edificio sostituì due case più antiche e gravemente degradate sullo stesso sito, lungo la Fondamenta delle Zattere di fronte al Canale della Giudecca, al confine con la chiesa dello Spirito Santo.
Punti di svolta
L'edificio di Gardella giunse pochi anni dopo una delle più note controversie architettoniche veneziane. Nel 1953 la commissione edilizia cittadina aveva respinto un progetto di Frank Lloyd Wright per una residenza universitaria sul Canal Grande, il Memoriale Masieri, sostenendo che il disegno moderno avrebbe stonato con il tessuto storico circostante. La Casa alle Zattere di Gardella, compiuta nel 1962, ne divenne il controesempio: un edificio autenticamente moderno che le autorità e l'opinione pubblica veneziane accettarono, avendone accordato scala, materiali e ritmo irregolare di finestre e balconi alla città circostante anziché imitarne apertamente gli stili storici.
Personaggi influenti
Ignazio Gardella era già una figura affermata dell'architettura italiana del dopoguerra, e questo edificio divenne una delle sue opere più note proprio per il modo in cui negoziò tra modernismo e contesto: un problema assai diverso da quello delle sue coeve Case Borsalino ad Alessandria, costruite negli stessi anni in un contesto materiale e urbano del tutto differente.
Evoluzione culturale
La Casa alle Zattere è da allora divenuta un riferimento consueto nei corsi di storia dell'architettura e nelle guide alla Venezia novecentesca, citata accanto al rifiuto opposto a Wright come una delle due metà di una nota vicenda esemplare su come l'architettura moderna potesse -- e non potesse -- essere introdotta nella città storica.
Significato attuale
L'edificio resta oggi un condominio residenziale privato, con appartamenti in uso ordinario anziché aperti ai visitatori, ma la sua facciata lungo la passeggiata delle Zattere è liberamente visibile e resta una tappa obbligata per chiunque segua i rari esempi di architettura novecentesca riuscita a Venezia.