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Chiesa dei Gesuiti

Chiesa dei Gesuiti Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026
7.2 /10
Valutazione editoriale
/10
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Origini

Una chiesa sorgeva su questo sito già nel 1148, finanziata secondo la tradizione da un cittadino di nome Pietro oppure, stando al racconto del doge Andrea Dandolo, da Cleto Gussoni. Nel 1154 era già stata convertita in ospedale per i poveri e gli infermi.

Punti di svolta

L'ordine dei gesuiti, espulso da Venezia durante un aspro conflitto con la Repubblica tra il 1606 e il 1657, vi fece ritorno una volta ricomposti i rapporti e acquistò l'intero complesso -- chiesa, ospedale e convento -- per 50.000 ducati. Giudicando gli edifici esistenti inadatti alle proprie esigenze, nel 1715 demolì la vecchia chiesa e ne avviò una interamente nuova.

Personaggi influenti

La nuova chiesa fu progettata dall'architetto Domenico Rossi, che operò entro le rigide direttive seguite dai gesuiti dopo il Concilio di Trento, e finanziata dalla famiglia Manin, la stessa casata nobiliare friulana che avrebbe più tardi dato a Venezia il suo ultimo doge. Fu consacrata nel 1728 e ultimata l'anno seguente.

Evoluzione culturale

All'interno, il progetto di Rossi ricevette uno straordinario trattamento decorativo: le pareti sembrano rivestite di tendaggi di damasco verde e bianco, ma ogni piega, nappa e cucitura è marmo intagliato e intarsiato, un trompe l'oeil così convincente da restare uno degli interni più discussi della città.

Significato attuale

La chiesa è tuttora parrocchia attiva e conserva il Martirio di san Lorenzo di Tiziano e l'Assunzione della Vergine del Tintoretto, accanto ai dipinti del soffitto di Francesco Fontebasso del 1734 e a venti opere di Palma il Giovane nella sacrestia.

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